Tutto accade in un locale, di sera, tra una pista affollata e un bancone. Lui vede una ragazza che balla con un altro e le propone di andarsene insieme; lei non ha ancora detto niente, ma nella sua testa la serata è già finita nel migliore dei modi. In My Head di Jason Derulo gioca tutta su questa distanza tra quello che succede davvero e quello che si immagina, e la dichiara fin dal titolo.
Il secondo passo di un debutto fortunato
La canzone è il secondo singolo dell’album d’esordio di Derulo, intitolato semplicemente Jason Derulo, uscito negli Stati Uniti il 2 marzo 2010. Il singolo era arrivato prima, il 10 dicembre 2009, dopo il successo di “Whatcha Say”, il brano che lo aveva fatto conoscere pochi mesi prima. L’hanno scritta Derulo, Claude Kelly e J. R. Rotem, che l’ha anche prodotta.
Derulo non arrivava dal nulla: prima di diventare un nome in copertina aveva passato alcuni anni a scrivere canzoni per altri artisti. Si sente nella costruzione del pezzo, che è un meccanismo pop di precisione: strofa che prepara, ritornello che si pianta in testa, e quella firma vocale in apertura — il proprio nome cantato, seguito dall’etichetta Beluga Heights e dalla sigla di Rotem — che sarebbe diventata il suo marchio di fabbrica.
Di cosa parla davvero
La prima riga mette subito le cose in chiaro: Everybody’s looking for love, ed è per questo che tutti sono lì, in quel club. Il protagonista si propone come l’alternativa giusta al ragazzo con cui lei sta ballando, promette di mostrarle un lato dell’amore che non conosce e la invita a lasciare il locale con lui. È il copione classico del corteggiamento R&B, con la sicurezza un po’ spaccona che il genere richiede.
Ma il ritornello sposta tutto su un altro piano: In my head, I see you all over me. Il verbo è quello di chi immagina, non di chi racconta un fatto. La canzone vive in questa zona sospesa, dove il desiderio è già realtà solo perché lo si è pensato con abbastanza forza. Letta così, è meno la cronaca di una conquista che il ritratto di un’attesa: la fantasia che corre molto più veloce degli eventi.
C’è anche un’ironia sottile nella seconda strofa. Il protagonista prende le distanze da chi conosce tutte le frasi giuste da dire e si vanta di preferire i fatti alle parole: proprio lui, che per tutta la canzone non fa altro che parlare e immaginare. È la contraddizione che rende il pezzo più simpatico di tanti suoi simili — la spavalderia del corteggiatore e, sotto, la fantasia di un ragazzo che non ha ancora ricevuto una risposta.
Il trucco di In My Head è tutto nel titolo: promette una notte perfetta, e intanto ammette che per ora esiste soltanto nell’immaginazione di chi la canta.
Il video che svela il gioco
Il video, diretto da Kai Crawford con le coreografie di Kevin Maher e pubblicato il 23 gennaio 2010, rende esplicito quello che il testo lascia intendere. Derulo incontra una ragazza in un piccolo supermercato e da lì parte una storia fatta di balli e sguardi, finché il finale rivela che tutto è successo solo nella sua testa. È una chiusura semplice, ma coerente: il significato della canzone non è la conquista, è il sogno ad occhi aperti che la precede.
L’11 marzo 2010 è arrivato anche un remix ufficiale con Nicki Minaj, dal suono più marcatamente R&B.
Il primo numero uno nel Regno Unito
Negli Stati Uniti In My Head è arrivata al quinto posto della Billboard Hot 100. Fuori dall’America è andata ancora meglio: primo posto nel Regno Unito, dove è stato il primo numero uno della carriera di Derulo, e primo posto anche in Australia e in Polonia, secondo in Canada e terzo in Irlanda. L’album, invece, ha esordito all’11° posto della classifica americana e all’8° in quella britannica.
Riascoltata oggi, è la fotografia del pop americano di fine decennio: produzione levigata, ritornelli costruiti per le radio e le piste, un’idea semplice portata avanti senza esitazioni. Ed è anche il pezzo che ha dimostrato che Derulo non era l’uomo di un solo successo.
Curiosità: la sigla “Jason Derulo” cantata all’inizio di tanti suoi brani, compreso questo, è diventata così riconoscibile da trasformarsi in un tormentone a sé. Qui è accompagnata anche dal nome dell’etichetta Beluga Heights e dalla firma sillabata del produttore J. R. Rotem.
Titolo: In My Head
Artista: Jason Derulo
Album: Jason Derulo
Anno: 2009 (singolo), 2010 (album)
Autori: Jason Derulo, Claude Kelly, J. R. Rotem
Produttore: J. R. Rotem
Etichette: Beluga Heights, Warner Bros.
Nell’archivio trovi la scheda di In My Head e le altre canzoni raccolte nella pagina di Jason Derulo.
asssolutamenteeee stupendaaaaaaaaaaaaaaa<3
-.- è assolutamente ridicola.
bellixximaaaaaaa!!!! <3
è semplicemente spettacolare….stupendaaaaaa :):) <3
la canzone in my haed e ballissima
è la solita canzoncina amorosa -.-
per di più le fan sono anche dislessiche ( H )
k belle le canzoni di jason….
non è ridicola è semplicemente un capolavoro stupenda
bellixima vai jason!!!!!!!! qst si ke è musik!!!!!!!!!!!!!!!!!!
bellixima jeson qst si ke è musik!!!!!!!!!!!!!!!!!! t’amoooooooooooooo jason !!!!!!!!!!!
sei fiolllllll!!!!!!!!!!!!!!!!!