Ogni tanto una canzone non ha bisogno di nascondere niente per avere un significato. Cheers (Drink to That) è un brindisi al fine settimana, dichiarato fin dal titolo, eppure dentro quel brindisi Rihanna ha messo un’idea precisa: la leggerezza come scelta, non come distrazione. E per farlo ha preso in prestito una voce che tutta una generazione conosceva, quella di Avril Lavigne.
L’ultimo singolo di un disco pensato a colori
Il brano fa parte di Loud, il quinto album di Rihanna, pubblicato il 12 novembre 2010. È un disco nato quasi in contrapposizione al precedente, “Rated R”, dai toni scuri e rabbiosi: questa volta la cantante voleva un lavoro che rispecchiasse il suo lato più vivace, e lo descriveva con quattro aggettivi — sfacciato, divertente, civettuolo, pieno di energia. “Loud” è stato un album generosissimo di singoli, e Cheers (Drink to That) è arrivato per settimo e ultimo, alle radio americane dal 2 agosto 2011.
La produzione porta la firma dei The Runners, il duo formato da Andrew Harr e Jermaine Jackson. L’elenco degli autori è lungo, e comprende anche Avril Lavigne: non perché abbia scritto per Rihanna, ma per via del campionamento su cui tutto il pezzo è costruito.
La voce di Avril Lavigne nel ritornello
Quel “yeah, yeah” che torna più volte nella canzone non è di Rihanna. Viene da “I’m with You”, la ballata con cui Avril Lavigne era arrivata al quarto posto della Hot 100, contenuta nel suo album di debutto “Let Go” del 2002. I produttori l’avevano già inserita nella base prima che Rihanna registrasse la sua parte, e l’effetto è curioso: una canzone malinconica sulla solitudine diventa il gancio di un inno da bar.
Lavigne l’ha presa bene. Ha raccontato di essere stata entusiasta, perché “I’m with You” era una delle sue canzoni preferite e le piaceva sempre cantarla dal vivo, e ha speso parole di stima per Rihanna. Il legame si è visto anche nel video, dove compare per qualche secondo.
Un frammento nato per raccontare qualcuno che si sente solo in mezzo alla folla finisce a far cantare insieme una sala intera: è il ribaltamento più riuscito della canzone.
Il significato: un brindisi contro chi ti vuole abbattere
Il testo è costruito come una serata al bancone. C’è il fine settimana che finalmente arriva, il whisky, i bicchieri alzati, il conto che si metterà sulla carta e al diavolo le conseguenze del giorno dopo. Ma in mezzo al ritornello c’è la riga che dà senso a tutto il resto — Don’t let the bastards get ya down — ed è lì che il brindisi smette di essere solo un brindisi: l’invito è a non darla vinta a chi rema contro, e a rispondere con un altro giro.
La strofa lo dice ancora più chiaramente: Life’s too short to be sittin’ round miserable, e la gente parlerà comunque, che le cose vadano bene o male. È una filosofia semplice, quasi da cartolina, ma dentro l’album che doveva segnare il ritorno alla leggerezza dopo un periodo cupo suona come una presa di posizione. Non è l’euforia di chi non ha problemi: è la decisione di non farsi definire da quei problemi, almeno per una sera. Ed è anche il motivo per cui la canzone ha resistito al tempo meglio di tanti inni da festa: il brindisi è rivolto a chiunque abbia avuto una settimana storta, non solo a chi è già di buon umore.
Classifiche e video
Negli Stati Uniti Cheers (Drink to That) è arrivata al settimo posto della Billboard Hot 100, a pochi gradini da dove era arrivata “I’m with You” quasi dieci anni prima. È andata ancora meglio in Nuova Zelanda (quinta), in Canada e in Australia (sesta in entrambi), mentre nel Regno Unito si è fermata al 15° posto.
Il video, diretto da Evan Rogers e Ciara Pardo e pubblicato il 26 agosto 2011, non ha una trama: mette insieme immagini dei concerti del Loud Tour e dei giorni trascorsi da Rihanna a casa, alle Barbados. È il modo più coerente di accompagnare una canzone che parla di festa: niente messa in scena, solo la festa.
Curiosità: nel video Avril Lavigne compare mentre alza il bicchiere verso la telecamera, un attimo prima di essere spinta vestita in una piscina. Un cameo di pochi secondi, ma è il suo modo di rivendicare con ironia il suo pezzo di canzone.
Titolo: Cheers (Drink to That)
Artista: Rihanna
Album: Loud
Anno: 2010 (singolo nel 2011)
Produttori: The Runners
Campionamento: “I’m with You” di Avril Lavigne
Nell’archivio trovi la scheda di Cheers (Drink to That) e le altre canzoni raccolte nella pagina di Rihanna.
Ma è tutta sbagliata!