Un numero, un volo di sette ore o un viaggio in macchina di tre quarti d’ora, e qualcuno che aspetta dall’altra parte: 505 degli Arctic Monkeys è una canzone sulla distanza e sul bisogno di tornare. Uscita nel 2007 come ultima traccia di un album che correva veloce, è diventata quindici anni dopo, grazie a TikTok, una delle loro canzoni più ascoltate in assoluto.
La prima vera canzone d’amore della band
Il brano chiude Favourite Worst Nightmare, il secondo album degli Arctic Monkeys, uscito il 23 aprile 2007 e prodotto da James Ford e Mike Crossey. Il testo è di Alex Turner, la musica è firmata da tutta la band. Lo stesso Turner l’ha definita la prima vera canzone d’amore che avessero mai fatto, nel senso più diretto: quella in cui si pensa a una persona sola.
È un cambio di registro netto. Fino a lì gli Arctic Monkeys avevano raccontato soprattutto notti, locali e personaggi, con ironia e a tutta velocità. In 505 il tempo rallenta, l’ironia si ritira e resta un ragazzo che conta le ore che lo separano da qualcuno.
Il numero, il viaggio, l’immaginazione
Il titolo non viene mai spiegato. La lettura più diffusa è che 505 sia il numero di una stanza d’albergo, reale o immaginaria, il luogo dove tornare. Il ritornello mette insieme due distanze molto diverse, un volo di sette ore e un tragitto di quarantacinque minuti, come se la lunghezza del viaggio non contasse: conta solo la destinazione. E la persona che aspetta, dice il testo, esiste soprattutto nella sua immaginazione.
Poi la canzone si incrina. Nella seconda metà il protagonista si scopre fragile, I crumble completely when you cry, e si accorge che i loro incontri hanno sempre lo stesso sapore: It seems like once again you’ve had to greet me with goodbye. È il paradosso di chi ama a distanza, e lo è ancora di più per chi, come una band in tour, passa la vita tra un aereo e l’altro: ogni arrivo contiene già un addio.
505 non racconta un amore che finisce, ma uno che non riesce mai a stare fermo abbastanza a lungo da esistere davvero: sempre in arrivo, sempre in partenza.
Un organo alla Morricone
Musicalmente il brano cresce piano, su un organo suonato dallo stesso Turner, fino all’esplosione finale. La critica ci ha sentito subito un’eco del cinema: Pitchfork scrisse di un organo che sembrava preso da Ennio Morricone, e The Guardian di accordi presi in prestito dal compositore italiano. È un dettaglio che spiega molto dell’atmosfera del pezzo, sospesa e drammatica come l’attesa di un duello. Alla chitarra aggiuntiva c’è Miles Kane.
La seconda vita, quindici anni dopo
Per anni 505 è rimasta soprattutto una traccia amata dai fan e un classico dei finali di concerto. Poi, nell’estate del 2022, è esplosa su TikTok, colonna sonora di migliaia di video legati a un’estetica malinconica da inizio anni Dieci. Nel Regno Unito ha superato il picco in classifica del 2007 ed è stata una delle canzoni indie più ascoltate dell’anno.
Turner ha commentato quel ritorno a NME definendo l’attenzione intorno al brano davvero commovente, e ha aggiunto una riflessione precisa: senza averla suonata in chiusura dei concerti per qualche anno, intorno al 2008, non è sicuro che la canzone avrebbe trovato la nuova vita che ha adesso. In Italia l’onda non si è fermata: a settembre 2026 505 è nona nella classifica settimanale di Last.fm per il nostro paese.
Anche l’archivio di Airdave conserva la traccia di quel primo pubblico. La scheda di 505 ha raccolto 290 letture ed è stata stampata 60 volte negli anni in cui il sito era un archivio di testi, cioè ben prima dell’onda di TikTok: numeri piccoli rispetto ai classici del catalogo, ma il segno di una canzone che qualcuno cercava già allora, quando non era ancora un fenomeno.
È forse questa la ragione per cui ha retto al tempo. 505 non dipende da un’epoca o da una moda: racconta un’attesa, e l’attesa è la stessa per chi aveva vent’anni nel 2007 e per chi li ha oggi.
Curiosità: la canzone ha ottenuto il disco di platino anche in Italia, e nel Regno Unito è arrivata a quattro dischi di platino: numeri che nel 2007, quando la canzone chiudeva l’album, nessuno avrebbe potuto prevedere.
Titolo: 505
Artista: Arctic Monkeys
Album: Favourite Worst Nightmare (2007)
Testo: Alex Turner
Musica: Alex Turner, Jamie Cook, Matt Helders, Nick O’Malley
Produttori: James Ford, Mike Crossey
Chitarra aggiuntiva: Miles Kane
La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di 505, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina degli Arctic Monkeys.