Nel 2008 Madonna aveva quarantanove anni e venticinque di carriera alle spalle, e pubblicava un disco costruito con i produttori più richiesti del momento nel rap e nell’R&B americano. “Give It 2 Me” è il pezzo in cui quella scelta si sente meglio, e il titolo — “dammelo” — dice già tutto sull’atteggiamento.

Una canzone sulla resistenza, non sul desiderio

Il titolo lascia prevedere un brano di seduzione, e la prima impressione va in quella direzione. Ascoltandolo per intero, però, la richiesta non è rivolta a un amante: è rivolta al mondo, alla pista da ballo, a chiunque pensi che sia arrivato il momento di fermarsi. È una canzone sul non smettere, cantata da qualcuno a cui lo si chiedeva da un pezzo.

Questo la rende meno banale di quanto il titolo suggerisca. Il pop di quegli anni era pieno di brani costruiti sull’idea della festa infinita; qui l’insistenza ha un tono diverso, quasi di sfida, e chi la canta ha una biografia che le dà peso. Non è una ragazza di vent’anni che dichiara di voler ballare tutta la notte: è un’artista che rivendica il diritto di restare in pista mentre le si consiglia l’uscita.

Il titolo sembra una richiesta amorosa ed è invece una dichiarazione di resistenza: dammene ancora, non ho finito.

Pharrell Williams e la svolta del disco

Il brano è firmato da Madonna insieme a Pharrell Williams e prodotto da lei con The Neptunes, il duo formato da Williams e Chad Hugo. È una scelta di campo evidente: The Neptunes in quegli anni definivano il suono della musica urbana americana, e chiamarli significava dichiarare da che parte si voleva stare.

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Il disco che li contiene, “Hard Candy”, è l’undicesimo album in studio della cantante ed è tutto costruito su questa direzione. La critica dell’epoca si divise fra chi lo lesse come un’operazione opportunista — inseguire il suono del momento — e chi ci vide l’ennesima trasformazione di un’artista che ne aveva già fatte molte. Vent’anni dopo la seconda lettura regge meglio: quel cambio di pelle è esattamente il mestiere che Madonna ha esercitato per tutta la carriera.

Il pezzo dentro l’album

“Give It 2 Me” esce come secondo singolo l’8 maggio 2008, e il videoclip arriva poche settimane dopo, diretto da Tom Munro e Nathan Rissman. La posizione nella scaletta dei singoli non è casuale: è il brano più immediato e meno ambiguo del disco, quello pensato per funzionare in radio e nei locali senza bisogno di spiegazioni.

Ha anche una struttura più semplice della media dell’album: nessun ponte elaborato, nessun cambio di direzione a metà. Sale, si ripete, chiude. È una scelta coerente con quello che il brano dice — l’insistenza è il messaggio, e una canzone sull’insistenza non può permettersi di essere complicata.

Vale la pena notare come questa semplicità si comporti nel tempo. I pezzi costruiti su un’idea sola invecchiano in due modi opposti: o diventano immediatamente datati, perché quell’idea era legata a una moda, oppure restano utilizzabili per anni proprio perché non hanno niente di elaborato da far invecchiare. “Give It 2 Me” appartiene alla seconda categoria, ed è il motivo per cui continua a comparire nelle selezioni da locale molto dopo che il disco da cui viene è uscito dai radar.

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Curiosità: nell’archivio storico di Airdave questa pagina è stata stampata ottantasette volte, contro 219 letture. È un rapporto altissimo: significa che quasi una persona su due, dopo aver trovato il testo, se lo portava via su carta. Sui brani in inglese con parti cantate velocemente succedeva spesso.

Cosa ne resta oggi

“Give It 2 Me” non è fra i brani che si citano parlando di Madonna, e la ragione è che appartiene a un periodo che la sua stessa narrazione tende a saltare: troppo tardi per essere leggenda, troppo presto per essere riscoperta. È il destino di quasi tutti i dischi che un’artista pubblica dopo i quarant’anni di carriera.

Riascoltato oggi, però, ha una qualità che allora era meno visibile. È uno dei pochi pezzi pop in cui l’età di chi canta non viene nascosta ma usata come argomento: non “sono ancora giovane”, ma “sono ancora qui, e non ho intenzione di andarmene”. Detto nel 2008, quando l’idea di una popstar cinquantenne era ancora materia di dibattito, era una posizione più coraggiosa di quanto sembri adesso.

Perché la si cerca ancora

Chi arriva a questa canzone di solito ci arriva per caso — una playlist, una compilation di quegli anni, una serata a tema — e poi vuole sapere cosa dice. La risposta breve è che dice una cosa sola, ripetuta con convinzione. La risposta lunga è che quella cosa sola, cantata da chi la canta, non è affatto banale.

Titolo: Give It 2 Me
Artista: Madonna
Album: Hard Candy
Anno: 2008
Autori: Madonna e Pharrell Williams
Produzione: Madonna e The Neptunes

La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Give It 2 Me, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina di Madonna.

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