Nel 1975 gli Abba stimavano così poco “Mamma Mia” da offrirla a un altro gruppo. Un anno prima avevano vinto l’Eurovision con “Waterloo”, ma i singoli successivi non avevano ripetuto quel successo e i concerti non riempivano le sale: la band temeva di essere già un fenomeno passeggero, e quella canzoncina con la marimba non sembrava la cosa giusta per rilanciarsi.

Il brano che gli Abba non volevano

Il brano fu scritto da Benny Andersson, Björn Ulvaeus e Stig Anderson per il terzo album del gruppo, e fu l’ultimo a essere composto per quel disco. Andersson e Ulvaeus lo ritenevano poco più di un riempitivo, tanto che lo offrirono al gruppo britannico Brotherhood of Man. Il cantante Martin Lee ha raccontato che sapevano benissimo di avere fra le mani “un potenziale successo”, ma preferirono tenerlo da parte e registrare invece “Save Your Kisses for Me” — la canzone che l’anno dopo avrebbe vinto l’Eurovision proprio per i Brotherhood of Man, mentre gli Abba restavano con il pezzo che non volevano.

Rifiutata dagli altri, “Mamma Mia” tornò dunque agli autori che l’avevano scritta, e il 12 marzo 1975 fu registrata nello studio Metronome di Stoccolma. Nessuno, in quel momento, la considerava un potenziale singolo di punta: era semplicemente l’ultimo brano da chiudere prima di consegnare l’album.

La marimba trovata per caso

Il riff che apre il brano, quello che chiunque riconosce nei primi due secondi, non era previsto in partenza: quel giorno in studio c’era per caso una marimba appoggiata in un angolo, e Andersson la usò per provare come sarebbe suonata sopra la base già incisa. Funzionò così bene da diventare l’intro della canzone così come la conosciamo. È un dettaglio che vale la pena tenere a mente: uno degli incipit più riconoscibili della musica pop degli anni Settanta nasce da uno strumento che si trovava lì per caso, non da un’idea arrivata a tavolino — mentre il resto dell’arrangiamento, ha ricordato lo stesso Andersson, restava costruito con grande precisione.

Una canzone che gli autori stessi consideravano di scarto è diventata, per la casualità di uno strumento lasciato in un angolo dello studio, uno dei ritornelli più riconoscibili della musica pop.

Un successo partito dall’Australia

Anche dopo averla registrata, gli Abba non la pubblicarono subito come singolo in nessun paese. L’eccezione fu l’Australia, dove uscì nell’agosto 1975 e arrivò al numero uno per dieci settimane consecutive — un successo che nessuno, nella band, si aspettava da un brano scritto quasi per obbligo. Solo dopo quel risultato il pezzo fu pubblicato anche nel Regno Unito, dove conquistò di nuovo il primo posto — la prima volta per gli Abba da “Waterloo” — insieme a Svizzera, Irlanda e Germania. Negli Stati Uniti andò molto peggio: si fermò al numero 32 della Billboard Hot 100, un mercato che il gruppo svedese non ha mai davvero conquistato con la stessa forza del resto del mondo.

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Un ritornello allegro che racconta un amore tossico

Il testo, in inglese, non ha niente a che fare con l’esclamazione italiana che dà il titolo alla canzone: racconta una donna che torna, ogni volta, da un compagno che l’ha tradita più volte — consapevole di essere stata ferita, incapace comunque di lasciarlo per davvero. Il ritornello alterna il rimprovero a sé stessa e l’ammissione che, per quanto ci provi, non riesce a chiudere quella storia. È un tema molto più cupo di quanto la melodia da hit estiva lasci intuire, e proprio questo scarto fra musica solare e parole amare è una firma che si ritrova in buona parte del catalogo degli Abba: da “SOS” a “The Winner Takes It All”, sotto un arrangiamento che invita a ballare si nasconde quasi sempre una storia di rottura o di dipendenza affettiva.

Curiosità: nell’archivio storico di Airdave gli Abba compaiono con 142 canzoni, e “Mamma Mia” da sola totalizza 66.646 letture — il brano più consultato del gruppo nel nostro archivio, a conferma di quanto quel titolo italiano continui a incuriosire chi cerca il testo in rete quasi cinquant’anni dopo.

Da singolo a titolo di un franchise

Il titolo ha finito per superare la canzone stessa. Nel 1999 debuttò a Londra, al Prince Edward Theatre, il musical “Mamma Mia!”, costruito attorno al catalogo degli Abba e nato — secondo chi lo ha ideato, la produttrice Judy Craymer — dalla forza drammatica di un’altra loro canzone, “The Winner Takes It All”. Il nome, però, lo prese in prestito proprio da questo brano del 1975, diventando poi anche quello dei due film con Meryl Streep usciti nei decenni successivi. Un’esclamazione italiana pensata per un ritornello che gli stessi autori avevano quasi regalato a un altro gruppo è oggi il nome con cui milioni di persone, in tutto il mondo, conoscono l’intero repertorio degli Abba.

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La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Mamma Mia, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina degli Abba.

Titolo: Mamma Mia
Artista: Abba
Album: ABBA (1975)
Registrata: 12 marzo 1975, studio Metronome, Stoccolma
Autori: Benny Andersson, Björn Ulvaeus, Stig Anderson