Doveva essere una canzone contro Ronald Reagan. Gli U2 stavano lavorando a un pezzo che criticava l’orgoglio del presidente americano e la sua corsa al riarmo nucleare, quando qualcosa ha cambiato direzione: da un ritratto negativo è nato un inno, e il bersaglio è diventato un modello. “Pride (In the Name of Love)” è uscita il 3 settembre 1984 come primo singolo di The Unforgettable Fire, ed è arrivata a raccontare non Reagan ma Martin Luther King.
Da un museo di Chicago a un titolo che diventa un album
Il cambio di rotta nasce da una visita reale: nel 1983 gli U2 vedono al Chicago Peace Museum una mostra dedicata a King, e nella stessa sede un’altra esposizione, sulle vittime di Hiroshima, si intitolava “The Unforgettable Fire” — il titolo che la band userà per l’intero album. Bono, che in quel periodo legge molto su King e su Malcolm X, porta nel testo la tensione tra le loro due strade: uno che “viene a giustificare”, l’altro pronto a rovesciare tutto. La canzone nasce letteralmente da un’improvvisazione durante il soundcheck di un concerto in Giappone, nel novembre 1983 — la melodia esisteva prima ancora del testo.
Non solo King: un ritratto di più figure
Il testo non è una biografia di Martin Luther King in senso stretto: parla, più in generale, di chi nella storia ha guidato con l’amore invece che con la forza, e ha pagato quella scelta con la vita. King è il riferimento più esplicito — l’unico nominato per data e luogo — ma la canzone lascia deliberatamente spazio a leggere in controluce anche altre figure che hanno condiviso lo stesso destino. È il motivo per cui il ritornello resta volutamente aperto, quasi uno slogan più che un racconto.
L’errore che Bono canta ancora, corretto solo nel 2023
Il verso più citato della canzone contiene anche il suo dettaglio più discusso: “Early morning, April 4”, riferito all’assassinio di King a Memphis. Il problema è che King fu ucciso la sera, poco dopo le 18, non al mattino presto. Bono ha ammesso l’errore molte volte e dal vivo spesso canta “early evening” al posto di “early morning” — ma il testo originale, quello stampato su tutte le versioni in studio, resta con l’errore. Solo nel 2023, in una versione acustica pubblicata per la raccolta “Songs of Surrender”, il verso è stato corretto in “In the evening, April 4”.
Una canzone nata per criticare un presidente e finita per diventare l’inno di un’altra causa: a volte il pezzo più importante di un disco è quello che parte nella direzione sbagliata.
Il singolo che ha aperto le porte del mondo agli U2
Commercialmente, “Pride” è la prima vera conferma internazionale della band: terzo posto in classifica nel Regno Unito, primo posto assoluto in Nuova Zelanda — il primo numero uno degli U2 in un intero paese — e certificazioni d’oro o platino in mercati che vanno dal Brasile alla Spagna, passando per l’Italia. Prodotta da Brian Eno e Daniel Lanois, la canzone ha aperto la strada al successo molto più ampio che sarebbe arrivato pochi anni dopo con “The Joshua Tree”. Nel 2004 Rolling Stone l’ha inserita al 378° posto tra le 500 canzoni più grandi di sempre, e il brano è stato eseguito dal vivo anche al concerto inaugurale per Barack Obama al Lincoln Memorial nel 2009 — un altro modo in cui la canzone ha continuato a intrecciarsi con la storia americana dei diritti civili.
Curiosità: l’errore sull’orario dell’assassinio di King non è mai stato un segreto per la band — Bono lo racconta lui stesso nelle interviste — ma è rimasto nel testo per quasi quarant’anni prima che una versione ufficiale lo correggesse.
Nell’archivio storico di Airdave questa pagina ha raccolto 2.289 letture e 134 stampe, un segnale di quanto il brano resti cercato ancora oggi, quasi quarant’anni dopo l’uscita.
Titolo: Pride (In the Name of Love)
Artista: U2
Album: The Unforgettable Fire
Anno: 1984 (3 settembre)
Produttori: Brian Eno, Daniel Lanois
Dedica: Martin Luther King Jr.
La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Pride (In the Name of Love), mentre tutte le altre canzoni della band sono raccolte nella pagina dedicata agli U2.
La mia preferita degli u2..una canzone che non avrà mai fine..la canzone dell’amore…
incredibile..1984..
Bellissima…e dire ke l’ho scoperta grz a Otto dei simpsons XD