Ci sono canzoni che raccontano una fine annunciata, e canzoni che raccontano il momento più difficile di ogni fine: quello in cui la decisione è già presa dentro di sé, ma le parole per dirla non escono ancora. Controvento di Eros Ramazzotti appartiene alla seconda categoria, ed è proprio questo scarto — tra ciò che si sente e ciò che si riesce a dire — a reggere l’intero brano.

Un singolo da Ali e radici

Il brano è la sesta traccia di Ali e radici, l’album pubblicato da Eros Ramazzotti il 26 maggio 2009. Diventa singolo pochi mesi dopo, il 3 settembre 2009, e porta la firma di tre autori: lo stesso Ramazzotti insieme ai suoi collaboratori storici Adelio Cogliati e Claudio Guidetti, la stessa squadra che negli anni ha scritto gran parte dei suoi successi più noti. Non è un dettaglio secondario: quando un artista torna sempre alle stesse due o tre firme, significa che ha trovato un linguaggio comune su cui costruire, brano dopo brano.

Il significato: dirlo senza riuscire a dirlo

Il testo si apre già a relazione finita nei fatti, anche se non ancora nelle parole: chi canta racconta di essersi allontanato giorno dopo giorno, di uno spegnersi lento che l’altra persona non ha saputo o voluto vedere. Il ritornello gira tutto attorno a un’unica frizione: la voglia di dire che è finita, e le parole che si bloccano prima di uscire. È una situazione che chiunque abbia vissuto la fine silenziosa di una storia riconosce subito — non il dramma esplicito, ma il tempo sospeso prima della parola definitiva.

Perché “controvento”

Il titolo lavora come immagine guida di tutto il pezzo: andare controvento è insistere in una direzione nonostante una forza contraria — qui, la forza è l’inerzia di un rapporto che continua per abitudine mentre dentro è già cambiato tutto. Non è un caso che Ramazzotti scelga un’immagine di movimento fisico, resistenza, fatica: è lo stesso vocabolario che usa in molti dei suoi testi più noti, dove il sentimento si racconta quasi sempre attraverso un corpo che si muove, cammina, resiste.

Il momento più difficile di una storia che finisce non è quando la si dice ad alta voce, ma quando è già finita dentro di sé e le parole ancora non escono: è lì che si apre “Controvento”.

Un album di passaggio

Ali e radici arriva in un momento particolare della carriera di Ramazzotti, quello della piena maturità artistica dopo oltre vent’anni di carriera: il titolo stesso — ali che permettono di volare, radici che tengono ancorati — dice bene la doppia tensione tra bisogno di libertà e bisogno di stabilità che attraversa tutto il disco, e di cui “Controvento” è una delle facce più dirette.

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Curiosità: Cogliati e Guidetti, i due coautori del brano, lavorano con Ramazzotti fin dagli anni ’80: la continuità di questa squadra è uno dei motivi per cui la sua scrittura, anche a distanza di decenni, mantiene uno stile riconoscibile.

Nel nostro archivio storico questa pagina ha raccolto 2.766 letture e 137 stampe, un segnale di quanto il pubblico continui a cercare il significato di questo brano anche a distanza di anni dall’uscita.

Titolo: Controvento
Artista: Eros Ramazzotti
Album: Ali e radici
Anno: 2009 (singolo il 3 settembre)
Autori: Eros Ramazzotti, Adelio Cogliati, Claudio Guidetti

La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Controvento, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina di Eros Ramazzotti.