Quando nel giugno del 2009 esce Notion, i Kings of Leon sono una band diversa da quella di un anno prima. “Only by the Night” li ha trasformati da culto del rock sudista in fenomeno da stadio, grazie a due canzoni che tutti conoscono. “Notion” arriva dopo, come quarto singolo, e ha una storia curiosa: diventa numero uno nelle radio alternative americane proprio mentre nel Regno Unito, il paese che per primo li aveva adottati, resta fuori dalla top 100.
Il disco che cambiò tutto
“Only by the Night” è il quarto album della band dei fratelli Caleb, Nathan e Jared Followill e del cugino Matthew. È uscito il 22 settembre 2008 nel Regno Unito e il giorno dopo negli Stati Uniti, prodotto da Jacquire King e Angelo Petraglia e registrato allo studio Blackbird di Berry Hill, in Tennessee. È il disco di “Sex on Fire” e di “Use Somebody”, che ai Grammy del 2010 vinse tre premi, compreso quello per la registrazione dell’anno. Nel Regno Unito l’album è arrivato a dieci dischi di platino.
La sequenza dei singoli racconta la parabola: “Sex on Fire” nell’agosto 2008, “Use Somebody” a dicembre, “Revelry” nel marzo 2009 e infine Notion, pubblicata il 29 giugno 2009. Nella scaletta del disco è l’ottava traccia, a metà strada fra i brani più potenti e quelli più raccolti.
Un’intuizione che non torna
Il testo è uno dei più asciutti dell’album: poche frasi, ripetute, che girano attorno a una sensazione più che a una storia. Si parte da qui: I got a notion that says it doesn’t feel right. “Notion” è un’idea vaga, un presentimento. Il narratore non sa spiegare cosa non va, sa solo che qualcosa non torna, e il resto della canzone è il tentativo di dare forma a quel disagio.
Le immagini che seguono vanno tutte nella stessa direzione. C’è qualcuno che vaga giorno dopo giorno, c’è la domanda ripetuta se si possa finalmente tornare a casa, c’è un coro di persone che rispondono di non sapere. È un linguaggio che, messo accanto al momento che la band stava vivendo, si presta a una lettura precisa: la stanchezza di chi è sempre in viaggio e il desiderio di un posto fermo. È la nostra interpretazione, non una dichiarazione del gruppo, ma è difficile non sentirci dentro il peso di un successo arrivato tutto in una volta.
Non disprezzarlo, ci sei già passato
Il ritornello è costruito su un’esortazione: don’t knock it, don’t knock it, you been there before. “Don’t knock it” in inglese significa non criticare, non sottovalutare qualcosa. Chi canta sembra rivolgersi a un altro, ma potrebbe benissimo parlare a se stesso: non buttare via quello che hai, ci sei già passato, sai com’è. È un invito alla pazienza che convive con il presentimento della strofa, e la canzone non sceglie fra i due.
“Notion” è la canzone di una band che ha appena ottenuto tutto quello che cercava e scopre che il presentimento di qualcosa che non va non se ne va con il successo.
Musicalmente il brano resta fedele al suono del disco: chitarre ampie, una sezione ritmica compatta e la voce roca di Caleb Followill in primo piano. Non ha l’urgenza di “Sex on Fire” né l’apertura corale di “Use Somebody”, ed è forse questo che lo ha reso perfetto per le radio rock.
Numero uno in America, fuori in Inghilterra
Nel settembre 2009 “Notion” ha raggiunto il primo posto della classifica Alternative Songs di Billboard, restandoci una settimana. Nella Hot 100 si è fermata al numero 99, in Australia al 46 e in Canada al 52. Nel Regno Unito invece è arrivata solo al numero 107: la prima volta che un singolo della band restava fuori dalla top 100 inglese. Col tempo si è comunque presa una rivincita, ottenendo il disco d’argento nel Regno Unito e il disco d’oro in Australia.
Il video, diretto da Phil Griffin, mostra la band che suona in una stanza buia e piena di detriti, con muri di mattoni che crollano fra le fiamme, alternata a scene in un vicolo. In una sequenza Caleb Followill appoggia le mani contro un muro di mattoni, in un gesto che richiama il Muro del Pianto di Gerusalemme.
Curiosità: “Notion” è il quarto singolo di “Only by the Night” negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma in Australia fu il quinto: lì l’ordine delle uscite fu diverso.
Titolo: Notion
Artista: Kings of Leon
Album: Only by the Night
Anno: 2008 (album), singolo nel 2009
Autori: Kings of Leon
Produttori: Angelo Petraglia, Jacquire King
Etichetta: RCA Records
La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Notion, mentre il resto del catalogo è nella pagina dei Kings of Leon. Dallo stesso disco abbiamo raccontato anche il significato di Sex on Fire.
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