Nel 2011 la fine del mondo era un argomento da conversazione. Mancava poco più di un anno alla data che una certa vulgata attribuiva alla profezia Maya, e Till the World Ends ci costruisce sopra un pezzo da discoteca che non discute la catastrofe: la usa come scusa per non smettere di ballare.
Il secondo singolo di Femme Fatale
Il brano esce il 4 marzo 2011 per Jive Records come secondo singolo di Femme Fatale, settimo album di Britney Spears e il suo disco più apertamente dance. La produzione è affidata a Dr. Luke e Max Martin con Billboard ed Emily Wright, cioè alla squadra che in quegli anni definiva il suono delle classifiche americane.
La firma però è quella che sorprende: fra gli autori c’è Kesha, all’epoca lei stessa in cima alle classifiche, insieme a Dr. Luke, Max Martin e Alexander Kronlund.
Scritta pensando a chi la canta
Kesha ha raccontato di aver immaginato, mentre la scriveva, Spears e le musiciste in tour per il mondo, e ha definito quel brano il momento in cui la sua carriera di autrice per altri si è consolidata. È un dettaglio che spiega molto del risultato: il pezzo non cerca di far somigliare Spears a qualcun altro, le scrive addosso una parte che conosce bene.
La struttura è essenziale: nessuna storia, nessun personaggio, un ritornello che si regge su una linea vocale senza parole. È scritto per essere cantato da un palco a diecimila persone, e infatti in tour ha funzionato esattamente così.
Il significato: ballare mentre crolla tutto
Il testo dice una cosa sola e la ripete: continuare a ballare finché il mondo non finisce. Non c’è ironia sulla catastrofe, né disperazione; c’è un invito a restare sulla pista.
La nostra lettura è che il brano funzioni come una risposta collettiva all’ansia, non come una sua negazione. Il 2011 è l’anno in cui la crisi economica è ancora la cornice di tutto, e il pop da classifica reagisce con una serie di canzoni che spostano la festa sull’ultimo giorno disponibile. Questa è la più esplicita del gruppo: la fine del mondo non è un tema, è il fondale davanti al quale si balla.
Va detto anche cosa la canzone non fa: non racconta una storia, non ha personaggi, non pretende di dire qualcosa sulla fine del mondo. È musica funzionale nel senso migliore del termine, scritta per un luogo preciso — la pista — e per un momento preciso della serata. Giudicarla con i criteri di una canzone d’autore significa sbagliare strumento di misura.
Non è una canzone sulla fine del mondo: è una canzone su cosa si sceglie di fare nelle ore che restano, e la risposta è sempre la stessa.
Il video, il remix e i numeri
Il video, diretto da Ray Kay e uscito il 6 aprile 2011, immagina una festa sotterranea il 21 dicembre 2012, con la città che brucia in superficie e il ballo che continua sottoterra. Ha vinto il premio come miglior video pop agli MTV Video Music Awards dello stesso anno.
Il 25 aprile 2011 arriva il Femme Fatale Remix con Nicki Minaj e Kesha, che spinge il pezzo fino al terzo posto della Billboard Hot 100 — da sola la versione originale si era fermata all’ottavo. Quattro dischi di platino negli Stati Uniti, tre in Svezia, due in Australia.
Curiosità: nel remix compaiono insieme l’autrice del brano e l’ospite rap, e cioè la canzone torna in classifica grazie alla voce di chi l’aveva scritta per un’altra.
Nel percorso di Britney Spears il brano occupa una posizione particolare: arriva dopo anni difficili e molto raccontati dalla stampa, e la scelta di un pezzo così frontale — nessuna confessione, nessuna allusione autobiografica — fu letta da molti come una presa di distanza dal racconto che le era stato costruito intorno.
Cosa resta
È uno dei pochi pezzi di quella stagione che ha retto il passaggio del tempo senza il bisogno di essere spiegato: la data della presunta fine del mondo è passata da un pezzo, ma il meccanismo — la festa come risposta all’incertezza — non è invecchiato per niente.
Titolo: Till the World Ends
Artista: Britney Spears
Album: Femme Fatale (2011)
Uscita del singolo: 4 marzo 2011
Autori: Kesha, Dr. Luke, Max Martin, Alexander Kronlund
Produttori: Dr. Luke, Max Martin, Billboard, Emily Wright
Etichetta: Jive Records
Video: Ray Kay
Nell’archivio trovi la scheda di Till the World Ends e il resto del catalogo nella pagina di Britney Spears.
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