Prima ancora di avere un contratto discografico, i Guano Apes avevano già vinto con Open Your Eyes: nel 1996 il brano si impose al concorso “Local Heroes” della rete musicale tedesca VIVA, battendo oltre mille concorrenti. Da quella vittoria nacque tutto il resto — la rotazione continua del video, il contratto discografico, l’album d’esordio. Ma la canzone che ha aperto la strada alla band di Gottinga non parla di successo: parla di maschere, e di quanto costa toglierle.
Un attacco a chi recita una parte
Il testo, firmato dal gruppo e cantato da Sandra Nasić, è costruito come una raffica di domande rivolte a qualcuno che non viene mai nominato. Ti sei mai venduto? Pensi davvero di essere più duro degli altri? Faresti qualsiasi cosa, se te lo chiedessero? Non c’è una storia da raccontare, c’è un bersaglio: la persona che si mostra fredda quando non ha il controllo, che si nasconde dietro gli “ismi” — le ideologie prese in prestito e sfoggiate come un’intelligenza che non si possiede — e che finge di non vedere pur di non mettersi in discussione.
Le strofe sono insieme una provocazione e un invito. Accanto all’accusa c’è sempre uno spiraglio: il problema va riconosciuto, ma chi ascolta è capace di dare il meglio di sé. È questo equilibrio fra rabbia e fiducia a distinguere il brano dal semplice sfogo, e a spiegare perché, a quasi trent’anni di distanza, non suoni come un reperto degli anni Novanta.
Aprire gli occhi, e poi la mente
Il ritornello è un comando in due tempi: Open your eyes, open your mind. Aprire gli occhi vuol dire guardare le cose come stanno; aprire la mente è il passo più difficile, cioè accettare di cambiare idea su sé stessi. Subito dopo arrivano le immagini più forti del brano: smettere di fingersi ciechi, uscire dalla trappola in cui ci si è chiusi da soli e, soprattutto, beat the machine that works in your head, sconfiggere la macchina che lavora dentro la testa.
È una metafora molto precisa. La macchina non è un nemico esterno, ma il pensiero automatico: le abitudini, i condizionamenti, le reazioni che scattano da sole senza che nessuno le abbia scelte. Il nemico da battere, per i Guano Apes, sta dentro chi ascolta, e la canzone non offre scorciatoie: l’unica via d’uscita è accorgersene. In chiusura torna anche l’invito dell’apertura, a smettere di nascondere il viso, che dà al brano una forma circolare.
Open Your Eyes chiede a chi ascolta di smettere di recitare, e lo fa con la voce di una band che allora non aveva ancora nessun ruolo da difendere.
Il concorso che cambiò tutto
La vittoria a “Local Heroes” non fu solo un premio simbolico. Grazie alla forte rotazione del video su VIVA, la band firmò con GUN/Supersonic, che il 25 agosto 1997 pubblicò Open Your Eyes come singolo d’esordio, qualche settimana prima dell’album Proud Like a God, uscito il 6 ottobre. Il brano arrivò al numero 5 in Germania, dove rimase trenta settimane nella Top 100 e ottenne il disco d’oro nel 1999, ed entrò nelle classifiche di Austria (numero 10), Svizzera (11), Belgio (14) e Paesi Bassi (18).
Negli Stati Uniti, dove l’album uscì solo nel 1999, il singolo raggiunse il numero 24 della classifica Mainstream Rock di Billboard. Proud Like a God, prodotto da Wolfgang Stach, fu certificato disco di platino in Germania e in Svizzera, e AllMusic indicò proprio Open Your Eyes fra i momenti più riusciti del disco.
Il nu metal visto dalla Germania
Alla fine degli anni Novanta il nu metal era un fenomeno soprattutto americano, e i Guano Apes ne diedero una versione europea riconoscibile: le chitarre di Henning Rümenapp, il basso di Stefan Ude e la batteria di Dennis Poschwatta costruiscono un muro compatto su cui la voce di Sandra Nasić passa senza fatica dal tono tagliente all’urlo. Da lì la band ha continuato con altri album e un premio MTV Europe come miglior gruppo tedesco nel 2000, si è sciolta nel 2005 per poi tornare insieme nel 2009. Open Your Eyes è rimasta una delle loro canzoni più popolari e longeve.
Curiosità: il video mostra la band che suona nella hall di un albergo, deserta a parte qualche dipendente annoiato che non la degna di uno sguardo e continua a passare l’aspirapolvere intorno ai musicisti. Un’immagine perfetta per una canzone che parla proprio di chi preferisce non vedere.
Titolo: Open Your Eyes
Artista: Guano Apes
Album: Proud Like a God
Anno: 1997 (singolo, 25 agosto)
Autori: Guano Apes
Produttori: Wolfgang Stach, Guano Apes
Etichetta: GUN/Supersonic
La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Open Your Eyes, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina dei Guano Apes.
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