Una voce che sale altissima su un ritmo che non sta mai fermo, e una parola sola a reggere tutto il ritornello: Latch. Il brano dei Disclosure con Sam Smith racconta il momento esatto in cui un’attrazione smette di essere una scelta e diventa un bisogno, quello in cui ci si accorge di essersi aggrappati a qualcuno senza sapere più come lasciarlo andare. È una canzone d’amore, ma di un amore che somiglia molto a una vertigine.

Due fratelli del Surrey e una voce da scoprire

I Disclosure sono Guy e Howard Lawrence, due fratelli inglesi del Surrey che all’inizio degli anni Dieci stavano costruendo un suono elettronico tutto loro. “Latch” esce l’8 ottobre 2012 per la PMR Records e diventa il primo singolo del loro album d’esordio, Settle, pubblicato il 3 giugno 2013: un disco che debutta al primo posto nel Regno Unito e che quell’anno viene candidato al Mercury Prize.

La voce è quella di Sam Smith, un nome allora quasi sconosciuto al grande pubblico. L’incontro passa da Jimmy Napes, autore e amico comune, che mette i Lawrence e Sam Smith nella stessa stanza. Il brano nasce così, scritto dai quattro insieme: stando al racconto di Sam Smith, “Latch” è venuta fuori il primo giorno di lavoro in studio. La produzione è degli stessi Disclosure.

Cosa significa “latch”

In inglese “latch” è il chiavistello, il gancio che tiene chiusa una porta, e come verbo significa agganciarsi, attaccarsi, non mollare la presa. Il titolo contiene già tutto il significato della canzone. Chi canta non descrive un amore sereno o ricambiato con calma: descrive la sensazione di essersi agganciati a un’altra persona, di volerla tenere dentro il proprio spazio e di non avere nessuna intenzione di lasciarla andare.

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Il testo procede per immagini fisiche. C’è un incanto che resta anche quando l’altro non è presente, ci sono confini che si vogliono abbattere, c’è un abbraccio che somiglia a una stretta. E poi c’è il lato più inquieto: il respiro che manca, il cuore che sembra uscire dal petto, la domanda su come l’altro riesca a fare questo effetto. È il ritratto di un’infatuazione che toglie il controllo, raccontata senza nessuna vergogna per quella perdita di controllo.

Latch è una canzone d’amore scritta dal punto di vista di chi non ha ancora deciso se quell’amore sia una salvezza o un’ossessione, e non ha nessuna fretta di deciderlo.

Una tensione che è anche musicale

Quello che rende “Latch” diversa da tante altre canzoni d’amore da classifica è che la musica fa la stessa cosa delle parole. Il ritmo è irrequieto, spezzato, e la voce di Sam Smith lo attraversa con una linea melodica ampia e fragile allo stesso tempo, spingendosi in alto proprio quando il testo parla di perdere il fiato. Il risultato è un brano che si può ballare ma che non suona mai spensierato: c’è sempre qualcosa di sospeso, come in una storia che potrebbe andare benissimo o finire malissimo.

È questa ambiguità, forse, ad averne fatto un pezzo capace di reggere il tempo. Chi lo balla ci sente l’euforia, chi lo ascolta con attenzione ci sente l’ansia. Tutte e due le letture sono giuste, ed è per questo che la canzone funziona su piani così diversi.

Un successo arrivato due anni dopo

Nel Regno Unito “Latch” entra in classifica al ventiseiesimo posto e sale fino all’undicesimo. Negli Stati Uniti la sua storia è molto più lenta: il brano cresce piano, passo dopo passo, e tocca il settimo posto della Billboard Hot 100 nell’agosto del 2014, quasi due anni dopo l’uscita. Nel frattempo il nome di Sam Smith aveva cominciato a circolare ben oltre i club, e “Latch” si era trasformata, a posteriori, nel biglietto da visita di quella voce.

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Sam Smith ha poi inciso anche una versione acustica del brano, inserita nell’album di debutto “In the Lonely Hour”. Tolta la ritmica elettronica, resta la canzone nuda: e si scopre che la vertigine del testo sta in piedi anche da sola, con un pianoforte e una voce.

Curiosità: il metodo di “Latch” è diventato il metodo dei Disclosure. Raccontando nel 2015 il loro secondo album, i fratelli Lawrence hanno spiegato che per gran parte del disco in studio c’erano loro due, Jimmy Napes e, per usare le loro parole, “inserisci cantante qui”. Nella stessa intervista Howard ha definito Sam Smith il loro migliore amico.

Titolo: Latch
Artista: Disclosure feat. Sam Smith
Album: Settle
Anno: 2012 (8 ottobre)
Autori: Guy Lawrence, Howard Lawrence, James Napier (Jimmy Napes), Sam Smith
Produttori: Disclosure
Etichetta: PMR Records

La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Latch, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina dei Disclosure.