“Do you know what’s worth fighting for, when it’s not worth dying for?”: 21 Guns si apre con una domanda, non con una risposta, ed è proprio questo a renderla diversa dalle altre power ballad dei Green Day. Non è un inno di battaglia: è una canzone sulla resa, cantata però con l’arrangiamento di un inno — ed è in questo scarto che sta il suo significato.
Il secondo singolo di una rock opera
Il brano è la sedicesima traccia di 21st Century Breakdown (15 maggio 2009), l’ottavo album in studio dei Green Day e il seguito concettuale di “American Idiot”. Uscito come secondo singolo il 26 maggio 2009, prodotto da Butch Vig insieme alla band, appartiene a un disco pensato come una rock opera vera e propria, con due personaggi — Christian e Gloria — che attraversano la storia di un’America disillusa.
Il momento più buio di Billie Joe Armstrong
Billie Joe Armstrong ha raccontato di aver scritto il testo in un periodo di esaurimento personale, mentre cercava di spingere la scrittura dei Green Day “a un nuovo livello”, musicalmente e liricamente. Nelle sue parole, si sentiva “un’anima torturata” che finiva per far pesare quella crisi sulle persone vicine, senza che nessuno capisse davvero cosa stesse attraversando. 21 Guns nasce da lì: dalla sensazione di essersi persi così tanto in quello che si sta facendo, che l’unica cosa rimasta da fare è cercare la strada per tornare indietro.
Il titolo, tra resa e onore militare
Il titolo gioca su un doppio registro. Da un lato richiama la salva dei 21 colpi, l’onore militare riservato a chi è caduto; dall’altro, nel linguaggio comune, “throw up your arms” (alzare le braccia, cedere le armi) è il gesto di chi si arrende. La canzone mette insieme questi due significati in un ritornello arena-rock che suona trionfale proprio mentre parla di lasciar andare, di deporre le armi — non come sconfitta, ma come unico modo per uscire da un ciclo che si sta autodistruggendo.
Un credito di scrittura inatteso: David Bowie
La melodia del ritornello di 21 Guns è così vicina a quella di “All the Young Dudes”, scritta da David Bowie per i Mott the Hoople nel 1972, che i Green Day hanno scelto di accreditarlo come coautore in via preventiva — prima che qualcuno sollevasse la questione da soli.
Non è successo dopo una causa legale: è stata una mossa cautelativa della band, che ha condiviso il credito compositivo con Bowie pur restando Armstrong l’unico autore del testo. Un gesto raro nel pop-punk, che dice quanto i Green Day fossero consapevoli di quella somiglianza.
Curiosità: il video, diretto da Marc Webb e girato a Los Angeles il 6 giugno 2009, mostra proprio Christian e Gloria, i due protagonisti dell’album, rifugiati in una stanza bianca dopo una rapina in banca mentre fuori la polizia apre il fuoco — la scena che, secondo diverse letture critiche, mette in immagini il significato del brano. Il video ha vinto tre MTV Video Music Award 2009 (miglior video rock, miglior regia, miglior fotografia) e la canzone è stata candidata a due Grammy nel 2010, per la miglior performance rock di un duo o gruppo e la miglior canzone rock.
In classifica, 21 Guns ha raggiunto la posizione 22 della Billboard Hot 100 e la 36 nel Regno Unito, con certificazione di platino negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Italia.
Titolo: 21 Guns
Artista: Green Day
Album: 21st Century Breakdown
Anno: 2009 (26 maggio)
Autori: Billie Joe Armstrong (testo), Green Day e David Bowie (musica)
Produttori: Butch Vig, Green Day
La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di 21 Guns, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina dei Green Day.
I GREEN DAY SN I MIGLIORI,QUESTA è LA MIA CANZONE PREFERITA…W I GREEN DAY…FOREVER
Siamo solo io e loro.
Voi statene fuori.
Forza Geen Day.