C’è un modo di dire la verità che passa dal dichiararsi bugiardi prima ancora che qualcuno te lo contesti. È la mossa al centro di Bugiardo, il singolo che il 26 ottobre 2007 anticipa l’omonimo quarto album di Fabri Fibra: un brano che gioca d’anticipo, ammettendo la finzione del personaggio prima che il pubblico possa accusarlo di indossarne una.

Il singolo che apre il quarto album

“Bugiardo” esce come primo estratto da Bugiardo, pubblicato il 9 novembre 2007 da Universal Music — il disco che consolida Fabri Fibra come uno dei nomi più discussi del rap italiano dopo il successo di “Tradimento” l’anno precedente. Il brano è prodotto da Big Fish (Massimiliano Dagani), DJ Nais ed Enrico Caruso, con la scrittura firmata dallo stesso Fibra insieme a Big Fish, Luca Porzio ed Enrico Caruso. In classifica FIMI raggiunge la posizione 25, un piazzamento discreto per un rapper che in quegli anni si muoveva ancora ai margini del mainstream radiofonico.

L’ironia del titolo, e cosa dice davvero il testo

Il gioco del pezzo sta tutto nel ribaltamento: Fibra si autodefinisce bugiardo, ma lo fa per smontare in anticipo ogni accusa di finzione — quella tipica del rapper che recita una parte per vendere dischi. Il testo si muove tra autoironia sul proprio stile di vita, battute sul rapporto con la scena e con la critica, e la citazione diretta di DJ Francesco, preso a bersaglio come simbolo di un certo pop italiano da cui Fibra prende le distanze. Non è un caso isolato nel suo modo di scrivere: gran parte della sua discografia di quegli anni lavora proprio sul confine tra sincerità dichiarata e personaggio costruito, ed è un tema su cui è tornato più volte nelle interviste dell’epoca.

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Il video e la polemica con Nicola Savino

Il videoclip, diretto da Cosimo Alemà, porta in scena altri due rapper dell’epoca, Nesli e Vacca, insieme al conduttore radiofonico Nicola Savino. Proprio Savino, nel video, interpreta un personaggio che definisce Fibra “il peggior artista mai passato sulla sua radio” — una battuta scritta apposta per il video, ma che finisce per alimentare una polemica mediatica reale attorno all’uscita del disco. È un altro strato dello stesso gioco del titolo: la finzione del video innesca una discussione vera, esattamente come il testo si dichiara bugiardo per dire qualcosa di sincero.

Fabri Fibra nel 2007

Nel 2007 Fabri Fibra è già un nome noto ma ancora divisivo: reduce dal successo di “Tradimento” (2006), continua a costruire un personaggio pubblico fatto di provocazione diretta verso il music business e verso i colleghi, senza troppi filtri. L’album “Bugiardo” prosegue su questa linea, tanto che nel maggio 2008 arriva un’edizione estesa, Bugiardo², con la title track riproposta insieme a nuovi brani — segno di un disco che continua a generare interesse anche mesi dopo l’uscita originale.

Dichiararsi bugiardo prima che qualcuno te lo dica è una strategia vecchia quanto la satira: se il personaggio ammette da solo la finzione, diventa più difficile smontarlo dall’esterno.

Curiosità: la copertina e il titolo dell’album hanno anticipato di fatto la polemica del video: uscire con un disco intitolato “Bugiardo” e poi finire al centro di un botta e risposta mediatico vero è stata, per Fibra, quasi una conferma pubblicitaria del concept scelto.

Titolo: Bugiardo
Artista: Fabri Fibra
Album: Bugiardo
Anno: 2007 (singolo 26 ottobre, album 9 novembre)
Autori: Fabri Fibra, Big Fish, Luca Porzio, Enrico Caruso
Produttori: Big Fish, DJ Nais, Enrico Caruso

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La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Bugiardo, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina di Fabri Fibra.