Nell’aprile del 1981 Vasco Rossi ha ventinove anni, un contratto con un’etichetta piccola come la bolognese Targa e alle spalle tre dischi che in classifica non erano quasi passati. Quando esce Siamo Solo Noi qualcosa si rompe: il disco resta per settimane tra i più venduti, uno psichiatra e un sacerdote scrivono al Corriere della Sera per protestare contro le sue canzoni, e un cantante fino a quel momento di nicchia diventa un caso nazionale. Quarantacinque anni dopo, è ancora il disco in cui Vasco smette di essere un outsider e comincia a diventare il Vasco che conosciamo.
Il quarto disco, quello che cambia tutto
Siamo Solo Noi è il quarto album in studio di Vasco Rossi, pubblicato il 3 aprile 1981 dalla Targa e registrato ai Fonoprint di Bologna, lo studio dove Vasco inciderà gran parte dei dischi degli anni Ottanta. A produrlo sono Guido Elmi e Mario Rapallo: Elmi resterà al fianco di Vasco per il resto della carriera, arrangiatore e produttore storico. Il disco è breve — otto canzoni per poco più di mezz’ora — ed esce preceduto dal singolo “Voglio Andare Al Mare/Brava”, pubblicato a gennaio dello stesso anno.
Non è ancora il Vasco da stadi: quello arriva due anni dopo, con Vado Al Massimo e soprattutto con Bollicine. Nel 1981 Vasco viene dall’Emilia e ha già alle spalle tre dischi — Ma Cosa Vuoi Che Sia Una Canzone, Non Siamo Mica Gli Americani! e Colpa d’Alfredo — che la critica aveva quasi ignorato. Su Siamo Solo Noi si gioca la carta decisiva: o il pubblico lo riconosce come la voce di una generazione, o resta un fenomeno locale. Il disco vince la scommessa.
Uno psichiatra, un prete e un pezzo che fa discutere
La title track non passa inosservata. Il Corriere della Sera raccoglie le reazioni di chi non si riconosce nel disco: uno psichiatra critica il modo in cui il testo di Valium tratta l’uso degli ansiolitici, un sacerdote accusa Vasco di speculare sul disagio dei giovani per vendere copie, altri commentatori invitano alla prudenza sui messaggi che certe canzoni mandano ai ragazzi. È la prima volta che Vasco Rossi diventa un caso, non solo un cantante: il disco bollato come irresponsabile è lo stesso che centinaia di migliaia di ragazzi comprano riconoscendocisi.
Curiosità: Siamo Solo Noi doveva portare Vasco al Festivalbar 1981 — Vittorio Salvetti lo aveva invitato dopo aver ascoltato la title track. Ma per i 45 giri destinati ai jukebox l’etichetta scelse Voglio Andare Al Mare al posto suo, e quella scelta bastò a escluderlo dal festival.
Un’espressione presa in prestito ai genitori
Il titolo ribalta una frase che generazioni di ragazzi si erano sentiti dire dai genitori come rimprovero: siete solo voi, gli stessi di sempre, quelli che non capiscono. Vasco la rovescia in prima persona plurale e la trasforma in un’appartenenza — non più un’accusa da subire ma un grido collettivo. Il testo elenca comportamenti (vita irregolare, mancanza di rispetto per le convenzioni) che la canzone non giudica: si limita a fotografarli da dentro, fino al verso più citato, quello del finale: generazione di sconvolti, che non ha più santi né eroi. Due righe che riassumono il disco meglio di qualunque recensione, e che ancora oggi tornano nei titoli di chi scrive di quella generazione.
Non è una canzone che chiede scusa: è una canzone che si prende la responsabilità di essere quello che è, e lo fa insieme a un’intera generazione.
Le altre facce del disco
Il resto della scaletta racconta un Vasco meno urlato. Incredibile Romantica è il ritratto di chi resta sola dopo una storia finita e si aggrappa comunque a un’idea di grande amore — ed è, a sorpresa, la canzone più letta dell’intero album nel nostro archivio. Brava e Voglio Andare Al Mare sono invece il lato scanzonato del disco: la promessa di un’estate senza pensieri, tutta jukebox e spiaggia, che nella scaletta convive senza stonare con la rabbia della title track e con pezzi più cupi come Valium.
Cosa cerca ancora chi arriva sull’archivio, 45 anni dopo
Qui i numeri li abbiamo noi. Nell’archivio storico di Airdave, che ha registrato le letture delle pagine dal 2003 al 2017, le otto canzoni di Siamo Solo Noi valgono insieme 22.338 letture. In testa non c’è la title track: è Incredibile Romantica con 9.424, seguita da Brava con 6.355 e dalla title track con 5.510. Il resto della scaletta — Voglio Andare Al Mare, Dimentichiamoci Questa Città e i tre pezzi più cupi dell’album — messi insieme non arriva a mille letture.
C’è anche qui un dato che le letture da sole non spiegano: oltre alle visite l’archivio contava le stampe, quante volte una pagina veniva mandata alla stampante per averla su carta. Sui tre pezzi meno letti della scaletta — i più cupi e meno radiofonici dell’album — il rapporto tra stampe e letture supera 1 a 1, contro una media di circa 1 ogni 18 sugli altri cinque: il segno di chi non cercava la canzone per ascoltarla, ma per leggerne il testo con calma.
È lo scarto tipico di questi anniversari: il pezzo che fa scandalo e quello che la gente va davvero a cercare vent’anni dopo raramente coincidono. Vasco Rossi è oggi il terzo artista per letture di tutto l’archivio storico di Airdave, dietro solo a Michael Jackson e Renato Zero, e Siamo Solo Noi è ancora il disco da cui è cominciato tutto.
Album: Siamo Solo Noi
Artista: Vasco Rossi
Uscita: 3 aprile 1981
Etichetta: Targa
Produttori: Guido Elmi e Mario Rapallo
Studio: Fonoprint, Bologna
Tracce: 8
Letture nell’archivio Airdave: 22.338