Chiedere di essere curati è una delle cose più difficili da dire ad alta voce, e una delle più frequenti nelle canzoni d’amore italiane. Prenditi cura di me di Alessandra Amoroso mette quella richiesta nel titolo, senza girarci intorno: non promette di salvare nessuno, chiede di essere tenuta insieme da qualcun altro. È uno dei cinque inediti con cui, a fine 2011, la cantante salentina allarga il suo disco più venduto.

Un inedito dentro Cinque passi in più

Il brano fa parte di Cinque passi in più, pubblicato il 5 dicembre 2011 da Sony Music e prodotto da Celso Valli e Dado Parisini. Il progetto è insieme una raccolta e un disco nuovo: il primo disco contiene cinque canzoni inedite, il secondo ripercorre il repertorio già noto. È un formato che nel pop italiano di quegli anni funziona spesso, e qui funziona molto: l’album entra al secondo posto in classifica, la riedizione “Ancora di più” arriva prima, e alla fine del 2013 il disco ha superato il triplo platino con più di 180.000 copie vendute.

Nelle classifiche annuali resta sedicesimo nel 2011 e quattordicesimo nel 2012: un disco che non si esaurisce nelle settimane di lancio, ma accompagna due anni interi.

Cosa chiede davvero il titolo

La frase che dà il nome al pezzo si può leggere in due modi opposti, ed è questo a renderla interessante. Nel primo è una richiesta d’aiuto: ho bisogno di te, non ce la faccio da sola. Nel secondo è una consegna di fiducia: ti affido una parte di me, tienila. La canzone non sceglie fra i due, e la voce di Amoroso — che in quegli anni è già riconoscibile per la potenza più che per la sfumatura — qui lavora al ribasso, trattenendo invece di spingere.

READ  Testo Niente è come prima Pino Daniele

È una lettura nostra, non una dichiarazione dell’artista: vale la pena dirlo, perché sui brani costruiti su una frase così comune circolano molte spiegazioni presentate come ufficiali e quasi mai verificabili.

La forza del pezzo non sta nel sentimento che dichiara, ma nel fatto che quel sentimento venga chiesto invece che promesso: è la posizione più scomoda in cui una canzone d’amore possa mettersi.

Il posto di questo brano nel disco

Quattro dei cinque inediti del disco portano la firma di Federica Camba e Daniele Coro, la coppia di autori che in quegli anni scrive buona parte del pop femminile italiano, con gli arrangiamenti di Celso Valli. È il contesto in cui questo pezzo va ascoltato: un progetto costruito con mano sicura, dove la voce è l’unico elemento che può spostare l’equilibrio, e dove un brano che chiede invece di affermare rischia di passare inosservato al primo ascolto.

Curiosità: nell’archivio di Airdave la scheda di questo brano è stata stampata 20 volte. Può sembrare poco, ma le stampe sono un gesto più impegnativo di una lettura: qualcuno voleva il testo su carta, e per una canzone che non è mai stata il singolo principale del disco è un piccolo segnale di affezione.

Perché riascoltarla oggi

A distanza di anni Prenditi cura di me resta uno dei brani in cui Alessandra Amoroso somiglia meno all’immagine con cui è diventata popolare — la voce che riempie lo stadio — e più a quella di un’interprete che sa stare dentro un pezzo piccolo. Chi la conosce solo per i suoi successi più grandi trova qui una versione diversa, e forse più durevole.

READ  Testo La Differenza Marco Ligabue

Titolo: Prenditi cura di me
Artista: Alessandra Amoroso
Album: Cinque passi in più (5 dicembre 2011)
Etichetta: Sony Music
Produttori dell’album: Celso Valli, Dado Parisini

La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Prenditi cura di me, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina di Alessandra Amoroso.