Il ritornello di “I Really Want You” suona come la supplica più semplice del mondo: qualcuno che vuole essere voluto a sua volta, e non sa se può succedere. Poi arriva una strofa che non c’entra niente con una canzone d’amore qualunque — un uomo che dice di aver ucciso in una terra lontana — e il pezzo cambia registro senza avvisare.

Il terzo singolo di un secondo album difficile

“I Really Want You” esce come singolo il 4 agosto 2008, terzo estratto da All the Lost Souls, il secondo album di James Blunt, pubblicato l’anno precedente. Scritta dallo stesso Blunt e prodotta da Tom Rothrock (lo stesso produttore del disco d’esordio “Back to Bedlam”), la canzone arriva in un momento in cui l’artista deve fare i conti con l’ombra ingombrante del successo planetario di “You’re Beautiful” — un pezzo che lui stesso definirà pubblicamente fastidioso da sentire ripetere, proprio mentre cerca di dimostrare di saper scrivere altro.

Una supplica e un verso che non torna

Il ritornello ripete una richiesta diretta — voler essere voluti, senza sapere se l’altra persona ne è capace — ma la prima strofa introduce un elemento che spiazza chi si aspetta la solita ballata sentimentale:

“I killed a man in a far away land / My enemy I’m told”

Un verso così non è un dettaglio decorativo. Prima di dedicarsi alla musica, James Blunt è stato ufficiale dell’esercito britannico, capitano delle Life Guards, e ha prestato servizio in Kosovo durante il conflitto del 1999 — uno dei pochi cantanti pop del suo genere ad avere un passato militare reale alle spalle, non raccontato per posa. Nessuna fonte ufficiale lega esplicitamente questo verso a un ricordo preciso di quell’esperienza, ma la scelta di infilare la guerra dentro una canzone sulla paura di non essere ricambiati non sembra casuale: chi ha visto la guerra da vicino sa cosa significa non fidarsi più del destino, ed è esattamente ciò che il resto del testo mette in dubbio — se il fato possa davvero “spezzare questa sensazione”, come dice il ritornello subito dopo.

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Il video girato in una vecchia base militare

Anche il video, diretto da Jim Canty, si gira in un posto che non è casuale: una ex struttura del Ministero della Difesa britannico a Longcross, Chertsey. Le persone riprese siedono a terra all’aperto, di notte, mimando il testo mentre i loro vestiti cambiano gradualmente colore, dal chiaro allo scuro e di nuovo al chiaro — un’immagine visiva del passaggio da luce a ombra che il testo racconta a parole, con Blunt che compare a intermittenza tra gli altri interpreti.

Un successo di classifica modesto, tranne in un posto

Nonostante il nome di Blunt fosse già enorme dopo “You’re Beautiful”, “I Really Want You” non ha replicato quel successo: posizione 171 nella classifica britannica, 75 in quella canadese. In Italia, invece, il brano è arrivato fino alla posizione 50 della classifica FIMI — un piazzamento nettamente migliore che altrove, segno di un pubblico che qui ha continuato a seguire Blunt anche oltre il singolo che lo aveva reso famoso ovunque.

Un ritornello che chiede di essere voluti e una strofa che parla di guerra: raramente una power ballad pop del 2008 ha messo così vicine due cose così distanti, senza spiegare il collegamento.

Curiosità: il brano fu distribuito solo come download digitale — nessuna vera edizione fisica in negozio, se non copie promozionali per le radio. Nel 2008 era ancora una scelta insolita per un artista del calibro di Blunt, e segnala quanto l’industria stesse già spostando il peso delle uscite verso il digitale.

Titolo: I Really Want You
Artista: James Blunt
Album: All the Lost Souls
Uscita singolo: 4 agosto 2008
Autore: James Blunt
Produttore: Tom Rothrock
Posizione in classifica: #50 Italia (FIMI), #171 Regno Unito, #75 Canada

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La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di I Really Want You, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina di James Blunt.