Invecchiare insieme e morire nello stesso istante: è la promessa che regge il ritornello di To Lose My Life, ed è insieme la cosa più romantica e la più cupa che una band potesse mettere al centro del proprio esordio. I White Lies ne hanno fatto il titolo del primo album, e in quell’idea c’è già tutto il loro modo di scrivere: l’amore e la morte nella stessa frase, senza che l’uno cancelli l’altra.

Perdere la vita o perdere l’amore

Il brano parte da un dilemma messo in bocca a qualcun altro: al narratore è stato detto che dovrà scegliere fra perdere la vita e perdere il suo amore, ed è l’incubo da cui sta scappando. La canzone non prova a risolverlo, lo aggira. Se l’unica paura vera è sopravvivere alla persona amata, o essere lasciati da lei, allora la soluzione è non separarsi mai, nemmeno alla fine: invecchiare fianco a fianco e andarsene insieme, nello stesso momento.

Detta così sembra una proposta macabra, ed è quello che molti ascoltatori hanno notato per primo. Ma a guardarla bene è la più assoluta delle dichiarazioni d’amore: il protagonista non ha paura di morire, ha paura di restare. La morte, nella canzone, non è la minaccia, è la garanzia che nessuno dei due dovrà mai vivere senza l’altro.

Una canzone d’amore travestita da canzone funebre

È questo rovesciamento a dare al pezzo la sua forza. Le parole parlano di tombe e di fine, la musica invece corre: un ritmo incalzante, chitarre luminose e un ritornello fatto per essere cantato a squarciagola. La band, del resto, ha sempre respinto l’etichetta di gruppo lugubre, sostenendo che la propria musica fosse più euforica ed edificante di quanto i paragoni lasciassero pensare.

READ  Traduzione testo Welcome To St. Tropez DJ Antoine

La critica si divise. Su Drowned in Sound, Dom Gourlay definì il brano “superlativo”, scrivendo che porta l’ascoltatore in posti che la band britannica media non riesce nemmeno a trovare, figuriamoci a raggiungere. Altri trovarono l’idea eccessiva, e l’album intero raccolse giudizi contrastanti. Ma fu proprio quella frase, così facile da ricordare e così difficile da dimenticare, a fissare i White Lies nella memoria di chi li ascoltò per la prima volta nel 2009.

In To Lose My Life la morte non è la fine della storia d’amore: è il modo per non doverla mai veder finire.

L’esordio da numero uno

Il trio di Ealing, a ovest di Londra — Harry McVeigh alla voce e alla chitarra, Charles Cave al basso e ai testi, Jack Lawrence-Brown alla batteria — arrivò al 2009 fra i nomi da tenere d’occhio, citato nel sondaggio della BBC Sound of 2009 e nel premio Critics’ Choice dei BRIT. Il singolo To Lose My Life uscì il 12 gennaio 2009 per Fiction Records, arrivando al numero 34 della classifica britannica e al 4 di quella scozzese.

Una settimana dopo, il 19 gennaio, uscì l’album To Lose My Life…, con i puntini di sospensione nel titolo, che debuttò direttamente al primo posto nel Regno Unito: i White Lies furono il primo gruppo britannico del 2009 a conquistare un album al numero uno. Il disco era stato registrato fra maggio e settembre 2008 tra Bruxelles e Londra, prodotto da Ed Buller e Max Dingel, con arrangiamenti orchestrali per una ventina di elementi.

Gli anni Ottanta, riletti nel 2009

Quando il disco uscì, i paragoni arrivarono subito: Joy Division, Interpol, Editors, e per la voce di McVeigh più di un critico fece il nome di Ian Curtis. Anche su queste pagine, all’epoca, i White Lies venivano accostati a Editors e The Bravery, fra le band che riprendevano le atmosfere di vent’anni prima. La differenza stava proprio in canzoni come questa: il suono scuro di quella stagione, ma messo al servizio di un ritornello che si apre invece di chiudersi. Non a caso, fra le influenze sulla loro scrittura la band ha sempre messo anche i Talking Heads, cioè il lato più nervoso e ballabile della new wave, non solo quello più tenebroso.

READ  Traduzione testo Carpe Diem Green Day

Curiosità: prima di diventare White Lies, i tre si chiamavano Fear of Flying e con quel nome avevano già pubblicato qualche singolo nel 2006. Nel 2007 decisero di ricominciare da capo con un nome nuovo e un suono più cupo, e nel giro di poco più di un anno arrivarono in cima alla classifica degli album.

Titolo: To Lose My Life
Artista: White Lies
Album: To Lose My Life…
Anno: 2009 (singolo, 12 gennaio)
Autori: Harry McVeigh, Charles Cave, Jack Lawrence-Brown
Produttori: Ed Buller, Max Dingel
Etichetta: Fiction Records

Nell’archivio il gruppo ha una sua scheda, da cui si parte per il resto del catalogo: è la pagina dei White Lies.