Il titolo è già una battuta. Selfish Jean in inglese suona quasi identico a “The Selfish Gene”, il celebre saggio di Richard Dawkins sul gene egoista, e Fran Healy lo trasforma nel nome di una donna: Jean, appunto, l’egoista. Da un libro sull’evoluzione a una canzone su una persona difficile da sopportare il passo è breve, e i Travis lo compiono con l’ironia amara che attraversa tutto il brano.

Il gioco di parole funziona su due livelli. Nel libro di Dawkins l’egoismo è una proprietà scritta nei geni, qualcosa che nessuno sceglie; nella canzone diventa invece un difetto di tutti i giorni, fatto di piccole meschinità, di attenzioni negate e di biscotti nascosti. È come se Healy dicesse che Jean non può farci niente, che è fatta così, e al tempo stesso non la assolvesse affatto: la spiegazione scientifica diventa la più elegante delle prese in giro.

Un brindisi che non è un complimento

La canzone si apre con un brindisi e un ringraziamento “per tutto”, e nella stessa frase arriva l’accusa: Jean ha lasciato il narratore appeso per il cuore, ed è semplicemente egoista. Il bicchiere resta alzato per tutto il brano — alla sua salute, a tutto quanto, alla pace e all’amore — ma è un gesto rovesciato, il brindisi di chi ringrazia sapendo benissimo che “tutto” non è un complimento.

Il tono non è mai quello della rabbia. Healy canta la delusione con la leggerezza di chi ha ormai smesso di aspettarsi qualcosa, e proprio questa calma rende il ritratto più tagliente. Jean non è un mostro: è una persona che trattiene tutto per sé e poi butta via ogni cosa, e a cui la canzone ricorda che, alla fine, non c’è nessun altro da incolpare.

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Il ritratto di Jean

Le strofe sono una galleria di dettagli. Jean ha una perfetta conoscenza delle cose raffinate della vita e un talento allarmante nel capire quando girare il coltello nella piaga; ha galateo e fascino in dosi perfette, eppure custodisce le sue cose con una gelosia comica: You keep the chocolate biscuits wired to a car alarm, i biscotti al cioccolato collegati all’antifurto dell’auto. È l’immagine che fissa il personaggio meglio di qualunque aggettivo, e il tipo di umorismo quotidiano, molto britannico, per cui i Travis sono amati.

Poi il registro cambia. Nel ponte il narratore si ritrova da solo in una casa che non è più una casa, e le cose vanno su e giù; le russate di Jean si sentono attraverso il muro, segno di una convivenza stretta e ormai scomoda. Eppure la chiusa non è una condanna: Ah Jean the slate is clean, il conto è saldato, e il protagonista non chiede miracoli né pretende che lei cambi. Le chiede solo, se lo vede felice, di guardare altrove.

Selfish Jean è la resa dei conti più gentile che si possa immaginare: si mettono in fila tutti i torti subiti, e poi si decide di lasciar perdere.

Nata su un computer a New York

Healy scrisse il brano nel 2005 nel suo appartamento di New York, registrando la demo al computer. Per dare un ritmo alla bozza prese l’attacco di batteria di “Lust for Life” di Iggy Pop, lo mise in loop e ci suonò e cantò sopra. Quella demo finì poi al batterista Neil Primrose come esempio di cosa suonare, e la canzone ha mantenuto quella spinta: secondo la BBC, era un ritorno al lato più rock della band, rimasto a riposo dai tempi del primo album.

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Il secondo singolo di The Boy with No Name

La canzone fa parte di The Boy with No Name, quinto album dei Travis, uscito il 7 maggio 2007 per Independiente ed Epic, al numero 4 nel Regno Unito e al primo posto in Scozia. Prodotta da Nigel Godrich, fu pubblicata come secondo singolo il 9 luglio 2007, dopo “Closer”, e arrivò al numero 30 della classifica britannica e all’8 di quella scozzese. Fra i lati B comparivano un inedito, “You Bring Me Down”, e due omaggi agli Squeeze, “Is That Love” e “Pulling Mussels (from the Shell)”.

Curiosità: il video è diretto e interpretato dal comico americano Demetri Martin, che all’inizio indossa diciannove magliette una sopra l’altra, ciascuna con parole e disegni che illustrano un verso della canzone, e se le toglie una alla volta mentre il brano va avanti. Alcune di quelle magliette sono state poi messe in vendita per i fan.

Titolo: Selfish Jean
Artista: Travis
Album: The Boy with No Name
Anno: 2007 (singolo, 9 luglio)
Autore: Fran Healy
Produttore: Nigel Godrich
Etichetta: Independiente

La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Selfish Jean, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina dei Travis.