Ci sono canzoni che in patria passano quasi inosservate e altrove diventano repertorio. Goodbye Kiss dei Kasabian è il caso più netto che si possa citare: nel Regno Unito si ferma al settantaseiesimo posto, in Italia arriva nona e si prende il disco di platino. Non è un dettaglio da classifiche: è il motivo per cui, più di dieci anni dopo, in Italia la cercano ancora.
Una ballata dentro un disco che non ne aveva bisogno
Il brano esce come singolo il 20 febbraio 2012, terzo estratto da Velociraptor!, quarto album della band, pubblicato l’anno prima. Lo scrive Sergio Pizzorno e lo produce Dan the Automator per RCA. Arriva da un disco costruito su ritmi spigolosi e trovate elettroniche, e proprio per questo si nota: è il momento in cui i Kasabian mettono giù le armi e scrivono una canzone d’addio con la struttura semplice di certe ballate degli anni Sessanta, fiati inclusi.
La differenza con il resto del repertorio è anche di postura vocale. Tom Meighan qui non spinge: canta in una zona più bassa e trattenuta, come chi racconta una cosa già successa e non vuole rimetterci dentro le mani. Per un gruppo che in quegli anni riempiva le arene con pezzi da cantare a squarciagola, era una scelta controcorrente.
Il significato: un addio che non si discute
Il titolo dice quasi tutto. Il bacio d’addio non è un tentativo di riconciliazione né una scenata: è il gesto con cui due persone si riconoscono la fine. Nel brano la separazione non viene argomentata, viene accettata — e la malinconia nasce esattamente da lì, dalla mancanza di una lite che rimetterebbe tutto in gioco.
È una canzone che non prova a salvare niente: mette in scena il momento in cui si smette di discutere, e riesce a farlo suonare quasi dolce.
Questa è la nostra lettura, non una dichiarazione della band: sul significato i Kasabian hanno detto pochissimo, e il pezzo funziona proprio perché lascia lo spazio vuoto dove ognuno mette la propria storia. È anche la ragione per cui regge l’ascolto a distanza di anni: non è legato a un fatto preciso.
Lana Del Rey, e uno scambio di cortesie
Il 20 aprile 2012 Lana Del Rey ne registra una versione per la Live Lounge di BBC Radio 1: pianoforte e chitarra acustica al posto dell’arrangiamento originale. Non era un omaggio casuale — i Kasabian avevano inciso a loro volta una versione di “Video Games”, e Pizzorno ha commentato la cover con entusiasmo senza giri di parole, come riportato da NME.
Il video ufficiale sceglie la strada opposta: bianco e nero, la band dal vivo durante i concerti alla O2 Arena di Londra. Nessuna trama, nessun attore, solo il pezzo suonato davanti a ventimila persone — che è un modo per dire che quella malinconia regge anche nello stadio, e non solo in cuffia.
Perché in Italia ha funzionato così
Una spiegazione certa non c’è, ma la combinazione è riconoscibile: una melodia lineare, un inglese semplice da seguire, un tema che la canzone italiana frequenta da sempre. Il pubblico italiano ha una lunga abitudine alle canzoni d’addio cantate senza rancore, e Goodbye Kiss ci si è inserita senza attrito, molto più di quanto abbia fatto in Inghilterra, dove i Kasabian restano prima di tutto una band da arena.
Il resto lo ha fatto il passaparola: un brano che in radio funziona, che in playlist non stona accanto a niente, e che chi lo scopre tende a riascoltare. Dieci anni dopo è ancora il pezzo dei Kasabian che gli italiani cercano di più dopo i loro cavalli di battaglia.
Dove sono oggi i Kasabian
Il gruppo che suona in questo singolo non esiste più nella stessa forma: Tom Meighan ha lasciato la band nel luglio 2020 e da allora il cantante è Sergio Pizzorno, autore delle canzoni fin dall’inizio. La storia però non si è chiusa lì — il 4 settembre 2026 è uscito Act III, nono album in studio, che secondo Pizzorno chiude una trilogia aperta nel 2022, accompagnato da un tour.
Curiosità: il platino italiano di Goodbye Kiss è arrivato con trentamila copie, una soglia che racconta quanto il mercato sia cambiato: nello stesso periodo, nel Regno Unito, la stessa parola ne richiedeva molte di più. Due certificazioni con lo stesso nome e due significati diversi.
Titolo: Goodbye Kiss
Artista: Kasabian
Album: Velociraptor! (2011)
Singolo: 20 febbraio 2012
Autore: Sergio Pizzorno
Produttore: Dan the Automator
Etichetta: RCA
Classifiche: n. 9 in Italia (disco di platino), n. 76 nel Regno Unito
La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Goodbye Kiss, insieme al resto del catalogo nella pagina dei Kasabian.
commento l’articolo perché anche se lo stile musicale può essere un richiamo agli oasis….la voce principale dei kasabian non ha niente da invidiare a liam gallagher. Sono due timbri diversi. E tra l’altro per un mio gusto personale preferisco i kasabian agli oasis. Scrivere di musica parlando di mediocrità di fronte a talenti di primo livello è una mancanza di chi ha scritto l’articolo. Detto da uno che recensisce di musica. :-( Be careful Recensore.
ma se sono primi con la loro canzone anche in fifty song di radio deejay…il livello è alto, nell’articolo sembra quasi fossero delle promesse della musica. Sono dei big, altro che oasis diversi ma non per questo meno bravi.
beh gli oasis sono una cosa e loro un’altra…poi ad essere sincera io tendo a valutare le singole canzoni ed è per questo che non ho mai avuto proprio un gruppo o un cantante preferito…questa canzone per esempio è molto bella,sia per la musica che per il testo…ma dovrei sentire tutte le altre prima di dare un parere sensato sul gruppo :)