Due lingue, due voci e un addio detto con gentilezza: Boa Sorte / Good Luck funziona perché non litiga. Vanessa da Mata canta in portoghese, Ben Harper risponde in inglese, e la canzone racconta la fine di una storia senza una sola parola di rancore — la formula che nel 2007 l’ha portata in cima alle classifiche brasiliane e portoghesi.

Come nasce l’incontro fra Brasile e California

Il brano è il primo singolo di Sim, terzo album di Vanessa da Mata, pubblicato il 28 maggio 2007 da Sony BMG. La produzione è di Mario Caldato e Kassin, e il disco viene registrato in parte agli AR Studios di Rio de Janeiro e in parte a Kingston, in Giamaica, con Sly & Robbie: la sezione ritmica più famosa del reggae. Il pezzo è firmato dalla stessa Vanessa da Mata insieme a Ben Harper.

Quell’elenco di luoghi spiega il suono meglio di qualunque aggettivo. La base ha il passo rilassato della musica giamaicana, la voce ha la misura della MPB brasiliana, e la chitarra di Harper porta dentro il blues americano. Tre tradizioni che di solito non stanno nella stessa stanza.

Un addio che augura bene

Il titolo è già tutto il contenuto: buona fortuna, detto a qualcuno che se ne va. Non è un titolo ironico e non è una vendetta mascherata da cortesia — la canzone descrive il momento in cui due persone riconoscono che non c’è altra strada, e scelgono di separarsi senza trasformare la fine in un processo.

La struttura bilingue non è un effetto esotico: è il modo in cui il brano mette in scena la distanza. Lei dice la sua parte in portoghese, lui la sua in inglese, e i due non si traducono a vicenda. Chi ascolta capisce interamente una metà sola, e questo è esattamente ciò che succede quando una storia finisce: si continua a parlare, ma non si è più sicuri di essere capiti.

La canzone non chiede a nessuno di restare e non accusa nessuno di andarsene: prende la fine come un fatto e prova a congedarsi con dignità, che è la cosa più difficile da fare e la più rara da sentire in una canzone d’amore.

Quanto ha funzionato

I numeri dicono che il pubblico ha riconosciuto subito quella misura. Il singolo arriva al primo posto in Brasile e in Portogallo e nel 2008 è il brano più trasmesso dalle radio brasiliane dell’anno intero. L’album Sim chiude il 2007 al quarto posto nella classifica annuale brasiliana e ottiene il disco di platino, superando le centomila copie.

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In Italia il pezzo è arrivato per vie laterali — passaggi radiofonici, compilation, il passaparola di chi seguiva la musica brasiliana — e per questo è rimasto a lungo una di quelle canzoni che si riconoscono senza saperne il titolo.

Curiosità: il secondo singolo dello stesso disco, “Amado”, scritto da Vanessa da Mata con Marcelo Jeneci, è arrivato anch’esso al primo posto in Brasile ed è stato il quindicesimo brano più trasmesso del 2008. Due singoli dello stesso album nella top 20 annuale delle radio è un risultato che pochi dischi brasiliani di quegli anni possono vantare.

Perché riascoltarla

A quasi vent’anni di distanza Boa Sorte / Good Luck resta il punto in cui la MPB si è fatta capire fuori dal Brasile senza rinunciare alla propria lingua. È anche una lezione di scrittura: per raccontare una separazione non servono accuse, basta un augurio detto con la voce ferma.

Titolo: Boa Sorte / Good Luck
Artisti: Vanessa da Mata con Ben Harper
Album: Sim (28 maggio 2007)
Etichetta: Sony BMG
Autori: Vanessa da Mata, Ben Harper
Produttori dell’album: Mario Caldato, Kassin

La scheda del brano si trova nell’archivio alla pagina di Boa Sorte / Good Luck, mentre il resto del catalogo è raccolto nella pagina di Vanessa da Mata.