Girare un videoclip davanti all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci non è una scelta che passa inosservata, ed è esattamente il punto. Con Lontano Sfera Ebbasta torna dopo un anno e mezzo di silenzio discografico, e lo fa con un brano che parla di allontanarsi da tutto — accompagnato da immagini girate in due luoghi simbolo di Milano.
Il ritorno e l’album che arriva a dicembre
Il singolo esce il 22 settembre 2026 e anticipa Purosangue, il nuovo album annunciato per l’11 dicembre. È il primo passo dopo il progetto condiviso con Shiva, “Santana Money Gang”, che risale a circa un anno e mezzo prima: un intervallo lungo per un artista che negli anni precedenti aveva pubblicato con regolarità.
Il silenzio, in un genere dove la presenza costante è quasi un obbligo contrattuale, è già di per sé una dichiarazione. E la scelta di rientrare con un brano introspettivo invece che con un pezzo da classifica immediata dice in che direzione vuole essere letto il disco che arriva a dicembre.
Il video: il Cenacolo e San Siro
Le riprese passano dal Museo del Cenacolo Vinciano, dove si trova l’Ultima Cena, e dallo stadio di San Siro. L’uscita è stata presentata come il primo videoclip girato davanti al capolavoro di Leonardo, e insieme al brano sono state annunciate iniziative dell’artista a sostegno del museo, dedicate all’inclusione sociale.
L’accostamento fra i due luoghi dice molto: uno è il tempio silenzioso di un’opera che si visita in pochi alla volta e con l’orario contato, l’altro è lo stadio dove si canta in ottantamila. Metterli nello stesso video significa tenere insieme le due facce di una carriera arrivata molto in alto.
C’è anche una lettura meno benevola, ed è giusto dirla: girare davanti a un’opera del genere è un gesto che si commenta da solo, e garantisce alla notizia una circolazione che il brano da solo non avrebbe avuto. Le due cose non si escludono. Quello che conta, ai fini di come leggere la canzone, è che l’immagine scelta non è di lusso o di strada — i due repertori visivi tipici del genere — ma di silenzio.
Di cosa parla
Il tema dichiarato è il presente dell’artista: i traguardi raggiunti, l’esposizione continua e il desiderio, ogni tanto, di stare lontano da tutto questo. Non è un brano di vanto, che pure è una cifra riconoscibile del genere: è il suo rovescio, il momento in cui si guarda quello che si è costruito e si misura quanto costa. La nostra lettura è che il titolo funzioni in due direzioni insieme — lontano da qualcuno e lontano da sé — e che il brano non scelga fra le due.
Lontano racconta il momento in cui il successo smette di essere una meta e comincia a essere un posto da cui, ogni tanto, si vorrebbe uscire.
Cosa succede adesso
Dopo l’album è previsto il tour: si parte il 27 gennaio 2027 dal Palazzo del Turismo di Jesolo, poi Torino, Roma, Milano e Bologna, con date fino a marzo. Milano e Roma hanno tre appuntamenti ciascuna, il che dà la misura di quanto ci si aspetti da questo ritorno.
Per chi segue Sfera Ebbasta dagli esordi, il percorso è riconoscibile: dai brani che hanno definito il suono della trap italiana alla fase in cui quel suono è diventato mainstream, fino a un momento in cui l’artista prova a raccontare il prezzo di tutto questo. Lontano è il primo segnale di quest’ultima fase, e l’album di dicembre dirà se è un passaggio o una direzione.
Curiosità: il Cenacolo Vinciano si visita a gruppi contingentati e per un tempo limitato, con condizioni di temperatura e umidità controllate per la conservazione dell’affresco. È il motivo per cui girarci un videoclip è un fatto raro, prima ancora che una trovata.
Titolo: Lontano
Artista: Sfera Ebbasta
Uscita: 22 settembre 2026
Album: Purosangue, dall’11 dicembre 2026
Video: girato al Museo del Cenacolo Vinciano e a San Siro, Milano
Tour: dal 27 gennaio 2027, Jesolo