Tracklist Roses The Cranberries recensione

Tracklist Roses The Cranberries recensione

L’anno scorso, i The Cranberries hanno annunciato che il loro nuovo album sarebbe uscito il giorno di San Valentino del 2012 e di solito loro mantengono le promesse.

Roses“, il primo album della band dopo undici anni da “Wake Up And Smell The Coffee” del 2001, sarà presente nei negozi di musica alla fine del mese, dal 27 febbraio, ma è già disponibile in Internet.

“Roses” dei Cranberries, un vortice di emozioni

Dopo una commovente riunione nel 2009 in occasione di alcuni show, i membri della band irlandese di rock alternativo hanno collaborato con il produttore Stephen Street nel Metalworks Studio di Toronto e hanno creato un album incredibile e più maturo. Mentre molti dei loro contemporanei si sono sprofondati nella banalità, i Cramberries sembrano essere cresciuti, avere avuto un’evoluzione, confermando il loro particolare sound, senza subire influenze altrui. Roses si distingue per i loro nuovi e piacevoli arrangiamenti.

I fan rimarranno piacevolmente colpiti dal fatto che Dolores O’Riordan non ha perso le sue doti canore e porta un po’ di mistero e tristezza nella maggior parte degli undici brani. “Roses” comincia con “Conduct,” una canzone mid-tempo con alcuni versi significativi come: “take back my life, take back my heart” (“mi riprendo la mia vita, mi riprendo il mio cuore”, ndt). Assieme alle chitarre e alla batteria, questa canzone riflette il tipico sound della band.

Tomorrow“, il primo singolo dell’album, ha un ritmo allegro e versi tristi, una bizzarra combinazione di percussioni e chitarre che fa rivivere ricordi sommersi. “Fire & Soul” è un brano tranquillo, sulla scia di “Conduct” con un insistente “uuuuuuuuu” che segue sempre le parole “I’ll wait for you forever” (“Ti aspetterò per sempre”, ndt). “Raining in my heart” che non si può fare a meno di amare già dalle prime note, mentre “Losing my mind” farà subito colpo sul vostro cuore. E’ simile a una canzone di Kelly Clarkson, una sorta di ninnananna il cui ritornello di chitarre seguite dalla batteria vi caricheranno di emozioni.

Inoltre, “Schizophrenic Playboy” è un pezzo sorprendente che vale assolutamente la pena di essere acquistato. Probabilmente avrebbe un sound migliore se ascoltata dal vivo perchè è quella più d’impatto con una parte di violino nel bridge. “Waiting in Walthamstow” è piuttosto autobiografica, con, all’inizio, i ritmi passionali del tango, un violoncello e dei violini. “Show me” ricorda vagamente le loro vecchie canzoni, Dolores canta con voce potente mentre i violini e le chitarre si sentono in sottofondo. E’ la canzone più delicata ed emozionante dell’album. Verso la fine dell’album i brani si fanno sempre più dolci e tranquilli. “Astral projection“, “So good” e “Roses” sono proprio quel tipo di canzoni che si ascoltano con piacere dal proprio Ipod mentre si passeggia sotto la pioggia.

Tutto sommato, “Roses” è l’album più accattivante sin dagli esordi della band, i brani hanno un sound meno deprimente di quello delle canzoni del primo periodo. I testi e i suoni sono più spensierati, la maggior parte sono in acustico, il che rende l’intero album una grade sorpresa per i fan abituati a sentire Dolores roccheggiare, come aveva fatto nei suoi album da solista, come per esempio in “Stay With Me“. A molti l’album non piacerà, mentre gli altri ameranno ogni singola parola, ogni singola nota che fa di quest’album un vortice di emozioni e ricordi.

Tracklist Roses The Cranberries

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