Testo Albero Padre Alex Parravano

Testo Albero Padre Alex Parravano

alex parravano Nasce a Roma il 6 Agosto 1975 da Amelia Di Lelio e Franco Parravano. I suoi primi contatti con la canzone italiana avvengono già dentro la pancia della mamma che adorava ascoltare le novità degli anni settanta, annunciate per radio come fossero una super prima cinematografica !!

All’età di 8 anni viene selezionato per il coro delle voci bianche della cappella vaticana, dove apprende i primi e fondamentali concetti della musica d’insieme;

A 10 anni, dopo aver straziato per bene il pianoforte del vicino (per questo deciderà di rottamarlo), il padre pensa di regalargli una tastiera Bontempi con la quale esercitarsi e diventare sempre più bravo. A 16 anni, periodo non superiore ad un anno, segue un corso privato di canto con la Prof. Amedea Nogas Perrino diplomata al conservatorio di S. Cecilia in Roma.

A 17 anni, potendo già far conto su un repertorio da piano bar di oltre 300 brani, segue il suo amico e mentore Ignazio Polizzy Carbonelli (ex componente dei Roman’s) nelle sue serate di intrattenimento musicale con tanto di giacca e cravatta.

A 18 anni compone testo e musica della sua prima canzone: Notte d’Amore; Il tempo passa e il giovane cantautore continua a scrivere e tutto intorno sembra suggerirgli un’idea; arriva il servizio militare e anche lì non perde occasione di mettersi in mostra diventando addirittura primavoce del coro leve dell’aeronautica militare.

Arrivano i 20anni e i primi concorsi e la prima soddisfazione, agguantandosi il premio della critica e della giuria con la canzone IN VIAGGIO, presentata al festival voci nuove di RDS Roma, presentato da Silvio Piccinno e Gabriella Carlucci.

A 21 anni arriva il primo contratto discografico con la Pentagram Records di Grosseto, con Mario Tenci e Piero Lanza preparano il primo mini album promo intitolato VOLTO PAGINA che verrà presentato in varie serate live e un mini tour che nel 1996 lo porta in Germania con una band locale di musicisti.

Inizia una storia lunga 4 anni che racconta di circa 250 serate l’anno tra feste private e di piazza, tra villaggi turistici e discoteche e soprattutto con 4 anni di contratto tra Alex e RTI Mediaset per la trasmissione televisiva Sarabanda con Enrico Papi, tra il 1997 e il 2002, periodo nel quale Alex partecipa ogni Giovedì mattina alla trasmissione televisiva “Il Salotto Magico” condotta da Bruno Congiu su TeleStudio, dove raccoglie i complimenti del produttore discografico Palumbo e Massimo Cinque;

Nello stesso periodo, Alex frequenta un corso di teatro presso STUDIO UNO sotto la direzionedi Germano Basile e partecipa al film “OPERAZIONE ROSMARINO” con Anna Falchi e Marco Della Noce nel ruolo del cantante/musicista armeno di Radio Misfit.

Nel 2010 sostiene importanti provini per Diego Calvetti; Dino Vitola; X-Factor; MUIR TV (dal quale nasce un tour live in onda su 13 emittenti televisive da Ottobre 2010) e poi ancora, varie esibizioni in importanti manifestazioni, come Miss Fiumicino e il premio ALEX BARONI.

Il 15 Ottobre 2010 pubblica su Itunes e oltre 70 negozi online, il singolo d’esordio ALBERO PADRE e contestualmente inizia la programmazione radiofonica.

Testo Albero Padre Alex Parravano

questa vita non regala quel che da
è un bicchiere vuoto sul comò
la solitudine di queste notti ormai
non è di certo fantasia
con l’acqua in bocca tu non puoi fiatare mai
se avrai ragione questo si deciderà
vedrai figliola ormai è questione di una vita che non hai
a contare i giorni si fa un pò fatica
se nel tuo piatto c’è rancore
quella mano che una volta ti scaldava
ora perchè non senti più
ma se non senti tu non vedi neanche più
se la tua giostra non la mandi avanti tu
e nel tuo cuore resta una fotografia
sbiadita ormai

albero padre le tue radici
non ci sostengono più
nei giorni aspri
perchè mi lasci tra quella gente
che non mi sanno dare quello che tu hai dato a me

la vecchiaia a volte è solo malattia
di un peso che non reggi più
nelle ossa c’è il rumore dei tuoi anni
che trascini a stento ormai
ma nei tuoi sogni di bambina c’era un re
con gli occhi azzurri e i polpaccetti da charlot
una risata di cartone e verità che non c’è

la curiosità uccise il gatto,
ed è vero questo fatto; solo chi l’ha visto non è matto,
e ha gustato questo piatto; perché non ha visto solo il ratto,
ma con lui c’ha fato un patto….

ma nel tempo la risata si fermò
e adesso tu non ridi più
mi dispiace sorellina cosa vuoi
la bambolina adesso è mia
con l’acqua in bocca tu non puoi fiatare mai
se avrai ragione questo si deciderà
ma nel tuo cuore resta una fotografia
sbiadita ormai
albero padre le tue radici
non ci sostengono più
nei giorni aspri
perchè mi lasci tra quella gente
che non mi sanno dare quello che tu hai dato a me…
(cori)
….perchè mi lasci tra quella gente
che non mi sanno dare quello che tu hai dato a me

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