
Nevermind Nirvana
La dottrina buddista definisce Nirvana il fine ultimo della vita, lo stato in cui si ottiene la liberazione dal dolore. Ed è proprio questo il nome che Kurt Cobain, cantante e chitarrista statunitense decise di dare alla sua band, perchè voleva distinguersi dagli altri gruppi punk che spesso ricorrevano a nomi violenti. Così il termine “Nirvana” gli eccheggiava un senso di pace e rilassamento. Kurt Donald Cobain (Aberdeen 20 febbraio 1967-Seattle 5 aprile 1994) nacque in una famiglia di operai e già a due anni manifestava la sua passione per la musica, eseguendo sia strumentalmente che vocalmente alcune canzoni. È proprio il caso di dirlo: questione di talento! Egli trascorreva la sua vita con la famiglia ad Aberdeen, ma il divorzio dei genitori nel 1975 lo segnò per sempre.
Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, ricevette come regalo una chitarra elettrica e così cominciò ad appassionarsi, prima eseguendo alcune cover poi scrivendo e componendo i propri testi. Il 1985 fu una data molto importante per Kurt, perchè registrava il suo primo demo insieme a Dale Crover, chiamato “Illiteracy Will Prevail“. Il demo ottenne un buon successo; le sonorità erano graffianti, l’hardcore si mescolava con le melodie pop e le distorsioni del punk. Dopo alcune esperienze musicali, Kurt fece la conoscenza di Krist Novoselic, quello che poi divenne futuro bassista dei Nirvana. Il 1987 segna la nascita della formazione con l’entrata del batterista Aaron Burckhard.
Il trio comincia ad esibirsi in svariati posti e situazioni e sempre in quell’anno si svolge il suo primo concerto ufficiale alla GESSCO Hall di Olympia. Aaron lascia il gruppo e approda nei Nirvana il batterista Chad Channing. Nell’estate del 1987 i tre registrano il loro primo singolo “Love Buzz”. I Nirvana cominciano così a farsi conoscere e finalmente nel 1989 esce il primo album della band “Bleach“, che diventa da subito un cult degli amanti del “grunge“, termine nuovo nel panorama musicale degli anni ’80 che evidenzia l’aspetto estetico trasandato dei protagonisti e di band interessate soprattutto all’immediatezza della propria musica che riprende sonorità heavy metal, punk rock e noise rock. E questa predilezione per i suoni distorti e rumorosi sono gli elementi che subito riconosciamo nei Nirvana, band che meglio rappresenta questo nuovo genere. I loro brani variano tra strofe cantate con voce quasi sofferta e poi sfociante in ritornelli pieni di rabbia che esprimono ribellione, tristezza, mal di vivere. Alla base del loro successo c’è tutto il carisma di un leader come Kurt Cobain, ma anche il ricorso a una strumentazione semplice composta da basso, chitarra, batteria, senza troppi decori e tecnicismi. Il 1991 segna un’altra svolta importante per i Nirvana: Chad infatti abbandona la band e il posto di batterista viene occupato da Dave Grohl che entra ufficialmente ad affiancare Kurt e Krist. Ma è anche l’anno del primo contratto con una major, la Geffen Records, e del primo tour dove i Nirvana sono sempre più apprezzati dal pubblico che li acclama vivacemente. Sempre nello stesso anno viene registrato “Nevermind” , album che rese i Nirvana di fama mondiale e il singolo “Smells like teen spirit” diventa un cult per la cosiddetta “X- Generation“.
A minacciare l’equilibrio della band, però, sono le condizioni di salute del loro leader, Kurt il quale fa largo uso di eroina e nel frattempo si sposa con Courtney Love, cantante delle Hole. Le performance di Kurt sul palco sono sempre molto chiaccherate:come quando si presentò in veste di malato su una sedia a rotelle con una parrucca bionda. Intanto i fan sono in fermento per l’uscita del terzo album. Nel 1993, dopo aver registrato un paio di demo con diversi collaboratori, esce finalmente “In utero”, in cui si alternano canzoni che si rifanno fortemente alle sonorità noise-rock e canzoni più rilassanti come “All Apologies“; tutti i testi dell’album sono ispirati alla tormentata storia d’amore tra Kurt e Courtney. Il singolo che ebbe il maggior successo e scalò le vette delle classifiche fu “Heart Shaped Box“. Tappa importante per la carriera del gruppo fu la registrazione di un concerto per Mtv, l’ “Mtv Unplugged in New York” eseguito interamente in versione acustica. In questa occasione le sonorità post punk dei Nirvana si trasformano in un sound fresco, ma oppresso da testi che sembrano vere e proprie testimonianze di dolore, sintomo di un’angoscia esistenziale.
Nel 1994 la band decide di prendersi una pausa, a causa dello stato psico-fisico di Kurt, sempre molto instabile. Egli fugge insieme alla moglie a Roma e qui entrambi, residenti presso un hotel, abusano di droga e medicinali. Per cercare di disintossicarsi Kurt va a Los Angeles restandoci solo due giorni e poi a Seattle dove compie l’inaspettato gesto: l’8 aprile del 1994 viene ritrovato morto nella sua casa con accanto un fucile, un biglietto e una siringa. L’autopsia rivela che si tratta di suicidio e i medici attestano che la morte risale al 5 aprile. Fu così che tutta la scena grunge pianse uno dei suoi portavoce principali e genio della musica. Da questo momento in poi per i Nirvana fu solamente un’inevitabile caduta verso il definitivo scioglimento. Molti credono che la morte di Kurt abbia segnato la fine del movimento grunge. Sta di fatto che la band ha segnato un’epoca, ha dato voce alla frustrazione e alla rabbia di migliaia di ragazzi cresciuti durante gli anni della loro attività.
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