L’Equalizzazione Home Recording – Daniele Ravaioli

basso-elettrico

L’equalizzazione - Abbiamo visto, negli scorsi articoli, i tagli adeguati ai differenti strumenti musicali.
Questo articolo riguarderà le chitarre e cocluderà il discorso equalizzazione con i consigli spero più giusti.

CHITARRA ELETTRICA

In genere i chitarristi abituati a suonare a casa sul proprio amplificatori a volumi relativamente bassi, amano utilizzare un’equalizzazione che presenta bassi profondi e medio-alti in abbondanza che danno presenza agli assoli. I medi in genere vengono lasciati come sono o leggermente tagliati.
Questa equalizzazione può andare benissimo a casa, o in situazioni in cui il chitarrista stia tenendo la scena da solo, ma darà pessimi risultati in tutte le situazioni in cui il suono della chitarra vada incluso in un mix.
In realtà la chitarra è il più tipico degli strumenti mid-range, quindi date importanza ai medi della chitarra e se non riuscite a farli stare nel mix, allora cercate di capire su quale altro strumento è possibile tagliarne un po’.
Consigli più mirati sono difficili perchè il suono della chitarra elettrica dipende da tanti di quei fattori (chitarra, ampli, effetti, etc) che è impossibile prevedere cosa uscirà dalle mani del chitarrista e dalla sua strumentazione.
Qualche frequenza da tenere in considerazione: 750 Hz, 1 kHz, 3 kHz, 5 kHz, 8 kHz, 10 kHz sono tutti possibili candidati per un boost. Se invece sentite il suono un po’ troppo “ruvido”, provate a fare un taglio tra i 250 Hz e i 500 Hz.

CHITARRA ACUSTICA

L’acustica in generale è più difficile dell’elettrica, ma in questo caso il controllo del suono è tutto in mano al fonico che piazza il microfono e si regola l’equalizzazione. Non c’entra con questo tutorial ma vi ricordo di non microfonare mai la chitarra acustica piazzando il microfono direttamente davanti al foro! La posizione ideale è una decina di centimetri spostata verso il manico.

Con l’acustica può essere utile un po’ di taglio sui 100 Hz per ridurre un po’ di rimbombo, così come un taglio verso i 300 Hz può essere utile se il suono risulta un po’ ruvido.
Se volete un suono più brillante, provate con frequenze come 700 Hz, 750 Hz, 1.2 kHz, 5 kHz, 8 kHz, 10 kHz. Qualche esperimento sarà utile.
EQ “al contrario”

Un suggerimento generale che credo avrete già intuito se avete saputo leggere “tra le righe” dei precedenti suggerimenti: spesso, quando è necessario gestire un certo numero di strumenti in un mix, può funzionare egregiamente la logica di un’equalizzazione “al contrario” rispetto alle caratteristiche dello strumento: se lo strumento è nel range delle frequenze basse, allora dare un boost ai medi e agli alti, se è nel range delle frequenze alte, allora dare un boost ai bassi. Ad esempio dare un po’ di bassi ad una voce femminile e un po’ di alti ad una voce maschile.

Questa logica di fondo – che non va applicata pedissequamente ma “cum grano salis” – aiuta ad evitare quel brutto effetto di “impastamento” che si ha invece in un mix nel quale si sia cercato di fare in modo che ogni strumento spicchi nelle proprie frequenze caratteristiche. Inutile dirvi che potreste trovarvi in situazioni in cui preferirete fare esattamente il contrario di quanto detto: purchè il mix suoni bene.

EQ generale

Per l’equalizzazione al master generale e per l’equalizzazione sui monitor vengono tradizionalmente utilizzati equalizzatori grafici.
Con l’equalizzazione generale in genere si adatta il mix all’ambiente particolare in cui ci si ritrova. Se l’ambiente è “morto” (con il soffitto a piastrelle assorbenti, spessi tappeti, pareti foderate, e un sacco di gente), allora può essere utile dare un boost agli alti e tagliare un po’ di bassi. Se invece l’ambiente è “vivo” (con soffitti, pareti e tetto in materiali duri e riflettenti, e/o con poca gente) allora può essere utile, al contrario, un po’ di taglio sugli alti e sui medio alti.
In genere è più che sufficiente un equalizzatore grafico a 10-15 bande (da 2/3 ad 1 octave).
Per l’eq sui monitor, invece, può essere meglio disporre di un equalizzatore a 30 bande (1/3 octave) per ogni monitor mix. Con questo tipo di equlizzatore infatti sarà più facile localizzare e tagliere frequenze che causano feedback, rumori, etc.
Qualche consiglio per lo studio

Chiudo con qualche consiglio valido per il lavoro di registrazione in studio.
- Non enfatizzate frequenze quando invece potreste tagliare!
E’ sempre preferibile ridurre le frequenze indesiderate, piuttosto che enfatizzare quelle che si desiderano. Il suono risulterà più naturale e non si darà al suono un ulteriore gain oltre a quello di ingresso del mixer.
- Non cercate di risolvere con l’EQ problemi che sono da qualche altra parte
L’ho già detto ma lo ripeto perchè vale in tutte le situazioni: l’equalizzazione serve a migliorare delle buone registrazioni, ma non serve a nulla per salvare brutte registrazioni. Spesso è preferibile ripetere una registrazione (cambiando ad esempio la posizione dei microfoni) piuttosto che perdere tempo nel tentativo di tirare fuori qualcosa da una registrazione povera.
- Date equilibrio!
Le orecchie umane sono maggiormente sensibili alle frequenze medie e medio-alte (a causa del fatto che queste sono le frequenze della voce umana). A causa di questa sensibilità, delle ampie enfatizzazioni in questa regione renderanno il mix piuttosto stridente e “querulo” all’orecchio. L’ideale è sempre un mix che presenti un buon equilibrio nello spettro.
- Lavorate sulle armoniche
Spesso dare un boost agli armonici degli strumenti aiuta a donargli presenza, chiarezza e brillantezza. Provate con questi valori (Fig.2) e fate qualche esperimento, sarete sorpresi dei risultati.
La qualità, la qualità, la qualità
Sembrerà una banalità, ma ricordate sempre che non c’è nulla che sostituisca la buona qualità. Se utilizzate microfoni, mixer, amplificazioni e, in generale, strumentazioni di scarsa qualità, allora non aspettatevi di poter fare miracoli con l’equalizzazione!

mixer

mixer

Musik Maker Daniele Ravaioli

Musik Maker Daniele Ravaioli

Potrebbe interessarti anche...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Artisti per lettera

a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

Nuove canzoni

Traduzione testo Surrender Eugenio Finardi Noa Traduzione testo Anema e core Lucio Dalla Pierdavide Carone e Mads Langers gigi d'alessio Testo Per sempre Nina Zilli Traduzione testo My life is mine Dolcenera e Professor Green Traduzione testo My Sweet Romagna Samuele Bersani Goran Bregovic Traduzione testo You Don’T Have To Say You Love Me Chiara Civello e Shaggy Traduzione testo Que Serà Arisa e Josè Feliciano cashwoman emis killa Bebe kiereme Marco Castelluzzo Insieme a te sto bene La mail che non ti ho scritto Giulia Anania testo guasto Marco Guazzone TESTO CARLO CELESTE GAIA Traduzione testo Yayo Lana del Rey Traduzione testo Blue Jeans Lana del Rey

Meta

Partner SingRing

Tutti i diritti riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale. Tutto il materiale è protetto dalla normativa sul diritto d'autore.

Supplemento testata ZzzApp registrata c/o tribunale di Lecce n. 1089/2011 Editore: Gianfreda Comunicazione Srl

  • Ricette
  • Tech
  • Musica
  • Sms
  • Amore
  • Altro
Zzzapp.tv