Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura fu un generale di vent'anni occhi turchini e giacca uguale fu un generale di vent'anni figlio di un temporale c'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek
I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte e quella musica distante diventò sempre più forte chiusi gli occhi per tre volte mi ritrovai ancora li chiesi a mio nonno è solo un sogno e mio nonno disse sì a volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek
Sognai talmente forte che mi usci il sangue dal naso il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso le lacrime più piccole le lacrime più grosse quando l'albero della neve fiorì di stelle rosse ora i Bambini dormono nel letto del Sand Creek
Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte c'erano solo cani e fumo e tende capovolte tirai una freccia in cielo per farlo respirare tirai una freccia al vento per farlo sanguinare la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek
Si son presi i nostri cuori sotto una coperta scura, sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura, fu un generale di vent'anni occhi turchini e giacca uguale fu un generale di vent'anni figlio di un temporale Ora i Bambini dormono sul fondo del Sand Creek
Ultimi commenti su Fiume Sand Creek di Fabrizio De Andre
What the fuuck!
Marracash
E' una delle canzoni più belle, più ritmiche, più ballabili e soprattutto più cantabili del grande Faber.
Diego
@Amicofragile: vedi che sta canzone si riferisce a fatti realmente accaduti.
Zio
La capacità straordinaria del poeta faber, in questo testo, ci offre un'altra possibilità di scoprire la sua rabbia, qui espressa in modo molto commovente, contro i soprusi e le guerre. A rimetterci...
Amicofragile
Riaffiora una storia affondata nella melma della memoria,
è evocata via via in un quadro, con pennellate fatte di traordinarie immagini sonore, rivive e muore, ma mai del tutto vuole morire...