Saranno stati scogli di carbone dolce dentro il ferro liquefatto di una luna che squagliò un suo quarto come un brivido mulatto o un bianco volar via di cuori pescatori acqua secca d'un bel cielo astratto Chissà se c'erano satelliti o comete in un'alba senza rughe larghe nuvole di muffa e olio appaiate come acciughe o una vertigine di spiccioli di pesce nella luce nera di lattughe e io. Dal mare venni e amare mi stremò perchè infiammare il mare non si può. Aveva forse nervi e fruste di uragani scure anime profonde tra le vertebre di vetro e schiuma urla di leoni e onde o tende di merletto chiuse su farine corpi caldi di sirene bionde. Forse era morto senza vento nei polmoni graffio di cemento bruno barche stelle insonni a ramazzare nelle stanze di Nettuno o turbini di sabbia tra le dune calve sulle orme perse di qualcuno e io. Dal mare ho il sangue amaro rimarrò perchè calmare il mare non si può i miei si amarono laggiù. In un agosto e un altro sole si annegò lingue di fuoco e uva fragole quando il giorno cammina ancora sulle tegole del cielo e sembra non sedersi mai.
E innanzi al mare ad ansimare sto perchè domare il mare non si può e come pietra annerirò. A consumare catramare tracimare a fiumare a schiumare a chiamare quel mare che fu madre che non so.
Ultimi commenti su Io Dal Mare di Claudio Baglioni
Conosce mlto bene Baglioni, questa canzone la scritta per i suoi genitori per ischia al quale lui ci è legato perchè è stato concepito li.
Ragazzi è una perona unica e speciale...Credetemi io lo...
Alessandra
C' era una volta una Sirena
che cantava con gran pena,
il suo Re invocava invano,
tra le onde, a tutto spiano,
era andato sulla terra
per sconfiggere la guerra,
obliando la sua amata
che nel mare...
MARGOT
Leggere tra le righe.
è una canzone meravigliosamente bella e che si addice tanto alla mia vita!
Sembrerebbe quasi scritta apposta per me
Salvo
Un capolavoro di canzone, uno dei migliori testi della musica
italiana, sicuramente il migliore che io conosca! Grazie Claudio per avercela regalata. Nicco