CAINO, ORA BASTA!!! di Matilde Perriera e Laura Giunta - Uno “squillo di tromba è arrivato dall'Est e il mondo si è fermato” in religioso silenzio, in attesa delle rivoluzioni spirituali che Egli ha fatto immediatamente presagire. Mentre Amedeo Minghi scrive e canta parole stupende che fanno esultare i cuori, fiumi di inchiostro e cuori in fermento volteggiano nell’aria frizzante, ricordando l’Uomo grande che ha sfidato e vinto la morte, la figura carismatica a cui nemmeno “il vento di Auschwitz” (Amedeo Minghi), trasportandolo fra gli “scheletri viventi che popolavano i lager” (M. Perriera), è riuscito a tarpare le ali … “Tutto il mondo è rimasto accanto” a Karol Wojtyla, “l’Uomo vestito di bianco” da celebrare per la santità della Sua vita, i meriti della Sua azione pastorale, la fama universale della Sua azione carismatica. Amedeo Minghi, con densità pregnante, ci ha regalato un panorama narrativo stupendo che commemora “L’Uomo venuto da molto lontano” disposto a caricare sulle sue spalle la croce appesantita dall’egoismo degli uomini, dalle sofferenze di bambini che bivaccavano nelle strade, da non-uomini angosciati per la “lebbra, le mosche sulle labbra”, le atrocità “delle guerre, la fame, la povertà”, tremende piovre che “Caino” continua ad agitare, togliendo agli oppressi dignità e coscienza di sé stessi. I suoi gesti fuori da ogni protocollo, l’anello pastorale trasformato in pane, il continuo pellegrinare, il suo “aprire le braccia per incoraggiare i figli a essere fratelli”, hanno portato la luce a “mille paesi”, lasciando il segno di un itinerario umanissimo, coerente con le parole con le quali aveva esordito al pontificato, rivolto, con umile tenerezza, ai “carissimi fratelli e sorelle”, chiedendo “nella vostra … nella nostra lingua” che, se sbaglierà, lo “corriggeranno”, perché Papa Giovanni Paolo II giungeva da un Paese lontano fisicamente, ma “vicinissimo nella comunione nella fede e nella tradizione cristiana” (Papa Giov. Paolo II, 16/10/1978). Il messaggio finale resta nell’invito, ben evidenziato nei versi di Amedeo, a spalancare le porte a Cristo e ad aprire alla Sua salvatrice potestà i confini degli stati, i sistemi economici e politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo perché “la libertà è solo un dono Suo”.
es una melodia que te llega al alma, es bellisima, sentimental, me fascina, gracias Amedeo por esta canción tan romántica, personas que le canten al amor, ¡benditas sean!
Bellissima interpretazione e bellissima canzone, ma ci tengo a sottolineare che il testo di questa canzone lo ha scritto il celebre cantautore Marcello Marrocchi.
Meravigliosa...mi salgono le lacrime agli occhi ogni volta che l'ascolto. Abbiamo avuto un Grande Papa, mi dispiace solo di non averlo conosciuto di persona...penso che se avessi potuto anche solo stringergli la mano mi sarei messa a piangere per la gioia! Grazie grande uomo e grazie anche a Dio per avercelo messo donato per tanti anni.
Una canzone eccezionale che va dritta al cuore! Un caro grazie a Giovanni Paolo II per esserci stato e a Minghi per avere tradotto in parole i nostri pensieri.
e bellissima questa canzone ogni volta l'ascolta nel mio cd la riscolto molte volte anke mi escono le lacrime perkè penso il nostro grande papa ke era unico e penso ke sn stata fortunata a conoscerlo
Che bella. C'è l'uomo, c'è il padre, c'è la donna, c'è l'amore. In una versione autentica e profonda, fuori dagli odierni luoghi comuni. Una canzone, si direbbe, che sa d'antico, fuori dal tempo e dallo spazio attuali ma che, proprio per questo sa scavare nei sentimenti eterni, archetipici. e per questo emoziona.
Non ci sono parole per descrivere questa canzone. Scritta col cuore per una persona straordinaria che ha dato tutto se stesso per noi giovani. Io mi ritengo una fortunata, perchè sono nata il 18 maggio (1975)come il nostro caro PAPA.
bellissima canzone , anche solo sentendola le lacrime escono sole dagli occhi , questo papa è stato molto importante per tutti i miracoli che ha fatto e il bene che voleva hai bambini per questo io lo ricorderò come IL PAPA DEI BAMBINI ....
questa canzone e' bellissima...la mia bimba si chiama karol,x il papa ke rimarra' sempre nel mio cuore x il grande aiuto ke mi ha dato durante la gravidanza..grazie
Una delle più belle canzoni italiane di tutti i tempi. Bellissmo testo, magnifica Mietta. Anch'io sono argentina ma abito da una vita in Italia e questa canzone è amata in Argentina. Il motivo è evidente, raga!
ps. Giulia, fatti controllare dall'otorrino!!!!
Ho appena ricevuto una e-mail con foto bellissime e in sottofondo questa splendida,bellissima, toccante canzone di a.minghi. VIi assicura che è scesa qualche lacrima. Ringrazio questo autore speciale per essere certamente un uomo speciale. SOLO CHI HA CUORE può scrivere musica così!!!! Grazie. Claudia
ho trovato il testo di questa canzone - bellissima - ma con la firma per testo e musiuca di M.Marrocchi. Chi mi sa dire chi ha scritto questa canzona ?
SE TUTTI ASCOLTASSERO X BENE QST BRANO CAPIREBBERO REALMENTE KE PERSONA è STAT KAROL WOITILA. UN ESEMPIO X TUTTI KE PURTROPP IN POCHI SEGUONO CM TALE. RIMARRARI X SEMPRE NEI NOSTRI CUORI UN BACIO E GRAZIE DI TUTTO